L’attesa di Tom Hanks nel deserto tra ambizioni, aspettative, preoccupazioni e un nuovo amore

Se volessimo trovare una corrispondenza tra Aspettando il re, in uscita oggi nelle sale, e un  altro film in cui Tom Hanks nel passato è stato protagonista, potremmo paragonarlo a The terminal, anche se la quotidianità vissuta dall’attore principale è simile a quella di Giovanni Drogo ne Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati.

In Aspettando il re, diretto da Tom Tywker e tratto dall’omonimo romanzo di Dave Eggers, il protagonista di nome Alan Clay, interpretato da Tom Hanks, si reca in Arabia Saudita per sostenere gli interessi economici dell’azienda informatica per cui lavora, ormai sull’orlo della bancarotta. Clay vorrebbe avere un colloquio con lo sceicco del paese e durante la lunga attesa vive in una tenda situata tra la città e il deserto. All’inizio Clay pensa di abbandonare tutto e ritornare negli Stati Uniti, non solo per l’estenuante ed inutile attesa del re, ma anche perché le sue condizioni di salute sembrerebbero compromettere la sua permanenza in un luogo arido e quasi inospitale come quello in cui vive. L’unica cosa che lo trattiene all’inizio è l’idea di stringere degli accordi economici con lo sceicco, vendere i prodotti informatici dell’azienda e,in questo modo, riuscire a pagare la retta universitaria della figlia.

Un tuffo nel mare diventa catartico per il protagonista che lì scopre l’amore che lo farà rinascere e renderà più dolce la sua permanenza in Arabia. Clay conosce una dottoressa della quale si innamora e, come per il Viktor Navorski di the Terminal, lo costringe a rinviare la partenza verso la terra natia, anche se tale rinvio non è forzato, ma al contrario è dettato dalle leggi del cuore.

Aspettando il re è proiettato presso il Cinema Astor di Agrigento, orario degli spettacoli 18:30- 20:30- 22:30