La Fortitudo Agrigento cade in casa: Treviglio sbanca il PalaMoncada 91 a 83

La Fortitudo Agrigento cade in casa: Treviglio sbanca il PalaMoncada 91 a 83

di Michele Bellavia

Si ferma la corsa della Fortitudo Agrigento che cade in casa controun’ottima Treviglio con il punteggio di 83 a 91. Per i biancazzurri uno straordinario Evangelisti è autore di 22 punti seguito da Pepe con 16, Cannon 12 e Ambrosin 10. Per gli ospiti Roberts si conferma “BlackPanther” e mette a referto 23 punti seguito da Pecchia con 14, Caroti 13, Nikolic e un ottimo Frassineti 12.

Fattori decisivi la miglior performance dei biancoblù sia dall’arco (42% contro il 36% dei padroni di casa), che dal campo (76% contro il 51) e la freddezza a cronometro fermo (78% contro il  65).

Il primo quarto è di marca ospite: Roberts e compagni spostano subito l’inerzia della gara in loro favore. Sul versante opposto, i padroni di casasbagliano molto in fase offensiva, eTreviglio ne approfitta ulteriormentecostringendo Ciani al time-out. Innescata la reazione con Cannon,Ambrosin e Sousa, i biancazzurri si rifanno sotto, ma Frassineti e Palumbomettono le triple del controsorpasso(14 – 19).

L’avvio di seconda frazione è ancora a tinte biancoblù: è Palumbo il fattore decisivo grazie ad una buona vena realizzativa dall’arco e così arriva anche il massimo vantaggio (+8).Mini reazione con Evangelisti e Pepe, ma Treviglio continua a tenere le redini del match ancora con le triple di Palumbo e Nikolic che annullano ogni tentativo di riaggancio dei padroni di casa.

Ci pensa capitan Evangelisti a tenere a galla i biancazzurri che a metà frazione si rifanno nuovamente sotto e con l’ally-hoop di Cannon mettono un solo possesso per l’aggancio,costringendo Vertemati a richiamare i suoi. La gran serata di Evangelisti, già in doppia cifra, consente di ricucire ulteriormente fino al -1 a fine frazione, ma Pecchia risponde con la sua classe realizzando un canestro da top 10, seguito da Roberts, mentre il botta e risposta di fine quarto traFontana e Caroti manda le due formazioni negli spogliatoi con i biancoblù avanti di 3 (42 – 45).

L’avvio del terzo quarto è pessimo.Treviglio è un’orchestra: vanno a referto in un amen Nikolic, Roberts,Caroti, il solito Pecchia e l’ottimo Frassineti consentendo così il massimo vantaggio ospite (+14). Sul versante biancazzurro solamentequalche scatto di orgoglio con Pepe coadiuvato da Evangelisti e Ambrosinche evitano il naufragio totale (61 – 73).

È l’ultima frazione a regalare spettacolo: i biancazzurri a poco a poco recuperano e con la tripla del -5 di Ambrosin riaccendono le speranze in un PalaMoncada che nel frattempo è diventato una bolgia.

Ma Treviglio c’è e con un ottima difesa riparte e colpisce implacabilmente riportandosi nuovamente a +8 a metà frazione. La gran classe di Evangelisti e poi il canestro di

Bell per il -2 illudono, perché Treviglio mantiene la lucidità necessaria a non perdere le redini del match e grazie ad un immenso Roberts torna a casa vittoriosa.

Dimenticare in fretta il passo falso casalingo è la parola d’ordine per i biancazzurri attesi da un mini tour de force fuori dalle mura amiche: prima Latina e poi Scafati.

M Rinnovabili Agrigento – Remer Blu Basket Treviglio 83-91 (14-19, 28-26, 19-28, 22-18)
M Rinnovabili Agrigento: Evangelisti 22 (5/9, 3/7),  Pepe 16 (5/5, 1/4), Cannon 12 (3/7, 0/1), Ambrosin 10 (2/2, 2/6), Zilli 8 (3/9, 0/0),  Bell 8 (2/8, 1/3), Sousa 4 (2/2, 0/0),  Fontana 3 (0/2, 1/1),  Cuffaro 0 (0/0, 0/0), Nicoloso 0 (0/0, 0/0), Trupia 0 (0/0, 0/0). All Ciani, ass Dicensi, Ferlisi

Tiri liberi: 15 / 23 – Rimbalzi: 30 11 + 19 (Simone Pepe, Jalen Cannon 7) – Assist: 9 (Simone Pepe 4)

Remer Blu Basket Treviglio: Roberts 23 (5/7, 3/7), Pecchia 14 (6/8, 0/1), Caroti 13 (2/3, 2/7), Nikolic 12 (2/3, 2/4), Frassineti 12 (3/3, 2/6),  Palumbo 9 (0/0, 3/4), Borra 6 (3/4, 0/1),  D’almeida 2 (1/2, 0/0),  Taflaj 0 (0/0, 0/1),  Tiberti 0 (0/0, 0/0),  Belotti 0 (0/0, 0/0). All Vertemati

Tiri liberi: 11 / 14 – Rimbalzi: 32 8 + 24 (Jacopo Borra 12) – Assist: 18 (Chris Roberts,  Andrea Pecchia, Matteo Frassineti, Jacopo Borra 3)