La trasparenza dei conti favorisce il coinvolgimento del cittadino

Dall’intervista di Domenico Vecchio all’assessore al Bilancio del Comune di Agrigento emergono tentativi di trasmettere tranquillità per quanto riguarda la tenuta delle finanze locali e messaggi di rigore per quanto riguarda l’intenzione di combattere l’evasione che mina la sostenibilità dei conti oltre a mettere in discussione la possibilità di garantire servizi efficienti per tutti.

Giusto quindi colpire l’evasione  ma purché non si dia la sensazione di sparare nel mucchio, vessando  anche chi ha regolarmente pagato i tributi e imponendo ai cittadini file interminabili e disagi logistici.

Le rassicurazioni dell’Assessore, che è anche un tecnico, andrebbero tuttavia supportate da riscontri numerici più solidi per comprendere se realmente il rischio  di un default è definitivamente scongiurato.

Per fare questo occorrerebbe informare i cittadini in maniera più compiuta rendendoli partecipi di come stanno le cose.

Il bilancio del Comune è un documento che ha un grande valore, perché descrive le risorse finanziarie che l’Ente ha a disposizione, indica da dove provengono e come l’Amministrazione comunale decide di impiegarle per il bene della comunità.

Leggerlo, quindi, consente di essere consapevole di come viene gestita la città e delle scelte compiute dai suoi Amministratori.

Purtroppo, però, il bilancio rimane un documento contabile molto complesso:, come ci confermano le parole dell'”assessore, presuppone conoscenze specialistiche e utilizza un linguaggio tecnico. Questo lo rende sicuramente di difficile lettura per i cittadini.

Sarebbe dunque opportuno confezionarne una versione semplificata che descriva gli elementi fondamentali del bilancio per consentire, anche ai “non addetti ai lavori”, di averne una visione d’insieme.

Una partecipazione attiva e responsabile alla vita pubblica, infatti, inizia proprio dalla conoscenza complessiva, dei vincoli e delle risorse in cui l’ente pubblico si deve muovere.

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