La “resa dei conti”, a Favara la sfida politica è sul bilancio

A Favara la sfida del bilancio riequilibrato, in un Consiglio Comunale straordinario ed urgente. Si tratta dell’argomento davvero più importante ed assolutamente prioritario ! La richiesta viene adesso dall’opposizione, all’unanimità. Magari sarebbe stato meglio avanzarla prima. Mah ! Da più parti, invano negli organi d’informazione se n’è parlato nei mesi scorsi. E anche noi da questa nostra testata giornalistica, già sul finire del novembre scorso, proprio nelle ore in cui la decisione del dissesto veniva comunicata agli organi superiori. Che cioè per tutti gli amministratori eletti nel giugno precedenti, quasi tutti nuovi di zecca, incombeva col dissesto “ una sfida assolutamente impegnativa, nuova, e magari, da un certo punto di vista forse anche “affascinante”, come quella, per i Consiglieri Comunali, di sapere approntare un bilancio riequilibrato per il 2017, dove le uscite non avrebbero dovuto superare le entrate”.

Dicevamo anche noi, che non ci sarebbe stato più l’alibi dei debiti pregressi e nel superiore interesse della città, con il coraggio necessario, tutti assieme bisognava lavorare in sostanziale sintonia, per affrontare la difficile ma non impossibile sfida del bilancio riequilibrato, senza ripetere gli errori del passato, soprattutto “per venire al meglio incontro alle fasce sociali più deboli della città”. Abbiamo a suo tempo raccolto il parere di un esperto che spiegava con assoluta chiarezza i compiti del Consiglio Comunale e della Giunta, in situazione di dissesto. Il tempo fissato dal TUEL per l’approvazione del bilancio riequilibrato è scaduto il 3 maggio scorso.

Da più voci non si è mancato di riferire sulla gravità della situazione e sui pareri diversi degli esperti anche circa le possibili conseguenze, previste dalla normativa del TUEL (Testi unico degli Enti Locali), che parla esplicitamente di sanzioni per gli organi inadempienti. Nei giorni scorsi c’è stato il parere dell’assessore al bilancio Crocetta Maida che telefonicamente, tramite l’emittente televisiva “Sicilia TV”, – (c’è da pensare facendosi portavoce di tutti gli organismi coinvolti) – oltre a rassicurare a suo parere sulle sanzioni, senza tuttavia citare punti e norme… informava che “il ritardo è legato a interpretazioni di norme unitamente alle difficoltà oggettive per bilanciare”. Veramente poco per la gravità della situazione, a tempo scaduto, su una decisione che chiaramente richiede il massimo di partecipazione e di trasparenza. Per la verità, nei giorni scorsi, quasi proprio all’incombere della scadenza del 3 maggio, il Presidente del Consiglio Comunale Salvatore Di Naro, aveva indirizzato alla Giunta ed alla Sindaca Anna Alba, una lettera di sollecitazione e di lagnanza.

Anche questa giudicata un’iniziativa palesemente insufficiente sul tema in questione, dato che le “eventuali” sanzioni previste dal TUEL riguardano direttamente il Consiglio Comunale, con lo scioglimento. In questo quadro generale di comprensibile disorientamento, mentre non mancano perplessità e pareri diversi, tutti e 10 i Consiglieri Comunali di opposizione, si sono ricompattati accogliendo la proposta di Marilì Chiapparo (della Lista UNITI per FAVARA) e Rossana Castronovo (della Lista INSIEME a GAETANO AIRO’ SINDACO), per la richiesta di un Consiglio Comunale straordinario ed urgente, con un unico punto all’OdG: “bilancio stabilmente riequilibrato 2017”. Un Consiglio che, dati i tempi, per recuperare in qualche modo il tempo perduto, sarebbe forse il caso di tenere aperto in seduta permanente sino all’approvazione, con i necessari approfondimenti, per fare non solo subito, anche e soprattutto bene. Nella sostanza dovranno essere concordi anche gli altri 14 Consiglieri di maggioranza.

E ciò anche se nella lettera firmata dall’opposizione si afferma che da parte della Giunta “la mancata approvazione del documento contabile … unitamente alle inadempienze sulle norme previste dal D. Lgs. 267/2000, rappresenta non soltanto una violazione di legge ma anche una mancanza di rispetto nei confronti del consiglio che, di fatto, viene impossibilitato ad adempiere alla sua funzione”. Un’osservazione questa frutto dell’ottica che, anche in situazione di dissesto il documento contabile del bilancio riequilibrato, debba essere predisposto dalla Giunta. Mentre invece l’avv. Mimmo Russello, secondo quanto dice il TUEL scrive testualmente su facebook: “….nei casi ordinari, la giunta presenta il bilancio preventivo ed il consiglio lo approva, modifica o boccia; mentre, nel caso di dissesto, è il consiglio che presenta il bilancio ed il ministro lo approva o boccia. La giunta in questo secondo caso non figura. È il consiglio l’attore principale ed infatti è quello che rischia lo scioglimento…”. Diego Acquisto