La perquisizione a casa del cronista di Repubblica

Nell’ambito dell’inchiesta sulla strage di via D’Amelo, i magistrati etnei stanno indagando il giornalista per rivelazione di segreto d’ufficio dopo un articolo sulla chiusura dell’indagine sui poliziotti accusati di avere creato ad arte il pentito Scarantino

La Commissione antimafia della Regione Siciliana ascolterà in audizione Salvo Palazzolo, il giornalista di Repubblica indagato dalla procura di Catania per rivelazione di segreto d’ufficio, per un articolo di luglio in cui aveva rivelato la chiusura dell’indagine sui poliziotti accusati di avere creato ad arte il falso pentito Vincenzo Scarantino nell’ambito della strage di via D’Amelio a Palermo. Il 13 settembre una perquisizione è stata effettuata a casa di Palazzolo, e al cronista sono stati sequestrati un cellulare, un tablet e tre hard disk. Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha affidato agli ispettori del ministero il caso relativo alla perquisizione effettuata in casa del giornalista. Bonafede, spiega il ministero a Repubblica, “ha interessato l’Ufficio ispettorato perché faccia i dovuti accertamenti e le relative valutazioni sulla vicenda”. Sarà poi lo stesso ufficio, dice ancora il ministero, a decidere se inviare gli ispettori a Catania.

 

Scrive Palazzolo su Facebook: “Fino a qualche giorno fa, pensavo che un cronista a cui hanno sequestrato il suo archivio (chissà perchè) è uomo senza una gamba, che non può correre. Poi, invece, all’improvviso, ho cominciato a ricordare. Nomi, volti, domande. Mi sono tornati in mente davvero tanti dettagli dei misteri di Palermo. Tanti. Ogni giorno di più. Non posso, non possiamo dimenticare che molte verità sulle stragi sono ancora custodite in alcuni archivi di Stato”. Palazzolo ha affidato all’Antimafia “le domande che i cronisti siciliani non hanno mai smesso di fare sulle stragi”, ha spiegato. La prima domanda: “Perchè il principale depistatore dell’inchiesta su via d’Amelio, il superpoliziotto Arnaldo La Barbera, era anche un agente dei servizi segreti? Nell’archivio del Sisde c’è la risposta?”

 

Commissione antimafia Sicilia avvia propria indagine sul depistaggio

La Commissione Antimafia dell’Assemblea regionale siciliana ha iniziato il 13 settembre a lavorare sul depistaggio delle indagini sulla strage di via D’Amelio e ascolterà anche Palazzolo. Per il presidente della Commissione Claudio Fava, il giornalista di Repubblica “su quel depistaggio ha scritto cronache accurate e preziose e oggi si trova a pagare il suo scrupolo di giornalista con una perquisizione che riteniamo un atto tardivo ed eccessivo”.