Nella sua abitazione hanno trovato 300mila euro in una scatola di scarpe. L’ex deputato regionale Gaetano Cani, tra i 110 indagati dell’inchiesta Diplomat della procura di Agrigento sulla “vendita” di diplomi nelle scuole private, ha diramato una nota stampa dove replica alla vicenda che vede in tutto sequestrati circa 400mila euro e 22 diplomi “taroccati”:
In Riferimento all’indagine denominata “Diplomat”, relativa al rilascio di presunti diplomi falsi, ed in relazione anche alle connesse notizie di stampa, – scrive Gaetano Cani – ci tengo a puntualizzare di avere ricevuto oggi la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari e di conseguenza non avere ancora potuto esercitare uno dei contenuti essenziali del diritto di difesa, vale a dire quello di prendere visione ed estrarre copia degli atti contenuti nel fascicolo del pubblico ministero.
In ogni caso avendo il sottoscritto piena fiducia nell’azione della magistratura, sono convinto che la ricerca della verità , produrrà un esito finale che attesti la totale infondatezza dei fatti descritti , tutto ciò si auspica possa accadere di fronte ad un giudice terzo ed imparziale.
Ed ancora : Mi preme sin d’ora precisare, in particolare, che i timbri sequestrati nella mia abitazione, diversi anni fa ed in occasione di una perquisizione, non hanno alcun collegamento con i fatti oggetto dell’indagine sopra indicata ed è destituita di ogni fondamento la notizia, apparsa sulla stampa, secondo cui era stata scoperta a casa mia una vera e propria “fabbrica del falso”.
Tale definizione va ricondotta a strumentazioni destinate alla riproduzione di timbri e altri strumenti per la falsificazione, e non ad un paio di timbri di cui siamo in grado di dare una palese giustificazione.
In riferimento invece alla somma di denaro a suo tempo sequestrata presso la mia abitazione non solo risulta essere di gran lunga inferiore di quanto riportato da alcune testate, ma è frutto di provenienza assolutamente lecita, come avrò modo di dimostrare nelle opportune sedi.
Al netto di ricostruzioni giornalistiche, per certi versi fantasiose, mi preme testimoniare la mia totale serenità per i fatti contestati , certo di potere dimostrare nelle sedi opportune la mia personale correttezza e liceità del mio operare. Ha concluso Gaetano Cani.
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