La Moncada Agrigento torna a lavoro: si prepara la sfida di Reggio Calabria

La Moncada è tornata a faticare per preparare l’ultima trasferta dell’anno. Venerdì 29 dicembre sarà impegnata sul parquet del PalaPentimele. Con palla a due alle 20,30 si gioca MetExtra Reggio Calabria – Fortitudo Agrigento. La sfida è valida per la 14esima giornata di serie A2 girone ovest. Dopo il successo al PalaBarbuto di Napoli, Franco Ciani ha concesso un ulteriore giorno di riposo, annullando l’allenamento in programma nel giorno di Natale. La squadra però è tornata a faticare a Santo Stefano con una doppia seduta cominciata la mattina alle 10 e proseguita il pomeriggio dalle 17. Giornata intensa in programma anche ieri ed oggi. Oltre all’aspetto atletico, Ciani si è soffermato sull’analisi della partita di Napoli. Prima di passare allo studio del prossimo avversario, in sala video sono stati riesaminati gli aspetti tattici della sfida vinta giorno 23 dicembre ai danni del fanalino di coda Cuore Basket Napoli. Un successo tutt’altro che scontato, anche se facilitato dall’assenza dell’ultimo momento dell’americano Carter. Dalla Campania Agrigento porta a casa i due punti e battendo gli azzurri col punteggio di 81-89. Ai partenopei non sono serviti i 17 punti di Vangelov e una prova di grande energia per gran parte della gara. Il finale è stato tutto di marca agrigentina, che è stata cinica e lucida nei momenti topici del match grazie ad una prova di squadra ma anche a grandi giocate individuali. Per Agrigento ben cinque i giocatori in doppia cifra con i due americani capaci di 42 punti in due. Jalen Cannon è stato ancora una volta il protagonista assoluto (22 pt), Pendaris Williams (20 pt) il giocatore capace di trascinare la squadra e prendersi le giuste responsabilità, colpendo i partenopei ai fianchi e mettendo assegno colpi assestati. Ma per Agrigento in doppia cifra anche il solito Simone Pepe (17 pt), Ambrosin (12 pt) e capitan Evangelisti (11 pt) .  Per il Cuore oltre a Vangelov, da segnalare i 13 punti di Sorrentino, i 12 di Mascolo e gli 11 di Nikolic. “Quando si perde non si è mai contenti – ha ammesso coach Aldo Russo in conferenza stampa -. Abbiamo giocato senza un americano e con Basabe penalizzato subito per la sua situazione falli. Siamo stati ingenui, è questa la verità. Nel momento clou abbiamo sbagliato scelte di tiro e di passaggio che hanno innescato i loro contropiedi”. Basta guardare i parziali della partita per comprendere le parole del coach di Cuore Napoli. Agrigento ha chiuso in crescendo  (26-23, 20-25, 21-21, 14-20) , dimostrando carattere e tanta voglia di far punti in chiave quarto posto.  “E’ stata una partita difficile. E’ vero, forse non abbiamo giocato una delle nostre migliori gare. Napoli è stata attenta e lucida. E’ positivo per noi che con un avversario così determinato e con una prestazione non brillante, alla fine abbiamo portato a casa punti importanti”. Il commento di Franco Ciani a fine gara è la sintesi di quanto si è visto sul parquet. Adesso Agrigento guarda la classifica. Centrare il piazzamento alle “final eight”(per la coppa Italia bisogna arrivare tra le prime quattro al giro di boa) appare possibile. “E’ vero – ammette il coach della Moncada – siamo in lotta per il quarto posto. Questa situazione – aggiunge –  ad agosto era inimmaginabile. A Napoli, abbiamo avuto anche paura di perdere, questo ti porta a fare meglio le cose. A lottare per ogni pallone”.  Agli attenti osservatori che gli fanno notare il rendimento dei giovani, Ciani risponde : “Lovisotto e Guariglia ci danno affidabilità nelle rotazioni. Ambrosin e Pepe sono quelli su cui lo stupore è più ampio perché sono già diventati protagonisti. Da noi c’è un ambiente sereno, i giovani giocano tranquilli e senza pressione”. Il coach ha voluto ricordare anche Ruben Zugno. “Non è un più un under ma è un giocatore di sicura affidabilità, ed alla sua età non è semplice”