Diventa definitiva la condanna a 20 anni di reclusione per Michele Cavaleri, ritenuto al vertice di un’associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti nell’ambito dell’inchiesta “Hybris”, condotta dal personale della Squadra Mobile della Questura di Agrigento e dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Palermo che, ha permesso di sgominare una vera e propria organizzazione criminale operativa specializzata nel traffico di ingenti quantitativi di cocaina, spacciata al prezzo di 40 o anche 50 euro a “pallina” nel quartiere del “Bronx” di via Palma a Licata.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che ha messo il sigillo ad uno dei tronconi processuali scaturiti dalla maxi inchiesta antidroga che nel febbraio 2023 portò all’arresto di venticinque persone. I giudici ermellini, contestualmente, hanno invece annullato (con rinvio) la condanna a 15 anni e 8 mesi di reclusione inflitta a Concetta Marino. La donna, dunque, dovrà affrontare un nuovo processo davanti ad un’altra sezione della Corte di appello di Palermo. Un altro stralcio, invece, approderà a breve davanti i giudici della Corte di appello di Palermo.
In primo grado sono stati condannati a 20 anni di reclusione Antonietta Casaccio, moglie di Michele Cavaleri; 14 anni Fabio Della Rossa; 3 anni e 3 mesi di reclusione Francesco Cavaleri e 1 anni e 3 mesi Salvatore Cavaleri.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
