La Fortitudo si lecca le ferite e pensa alla riscossa

Continua pure nel 2020 il mal di trasferta per Agrigento, che torna da Scafati con una sonora sconfitta.

I biancazzurri, di scena al PalaMangano, hanno incassato ben 90 punti, riuscendo a segnarne 73.

«Sono molto amareggiato – dice Coach Cagnardi – non tanto per la sconfitta ma per come è venuta. Mi assumo le responsabilità dell’approccio che ha avuto la mia squadra in partita. Dando fiducia a Scafati, che è il secondo attacco del campionato, è chiaro che con poca energia e attenzione sono riusciti ad incanalare la partita nei binari che hanno voluto. Non siamo mai riusciti ad entrare in gara a prendere un minimo di inerzia difensiva. In attacco, probabilmente, non siamo mai riusciti a fare due canestri di fila».

In partita, il primo quarto è di grande intensità. I padroni di casa fanno valere fisico e centimetri. Nel secondo periodo di gioco i biancazzurri si affidano all’estro di Simone Pepe ma Scafati risponde con Ammnnato. Stephens prova a portare via ancora una volta i suoi, Agrigento trova punti dalle mani di Simone Pepe e Tony Easley, con De Nicolao pronto a disegnare geometrie buone. Scafati sale in cattedra e fissa il momentaneo massimo vantaggio.

«Abbiamo avuto – spiega ancora il coach – un approccio da parte di Easley e De Nicolao e poco altro, nel primo quarto Pepe ci ha dato qualcosa a livello offensivo. Siamo una squadra che se non comanda difensivamente e non trae ritmo offensivo dalle buone difese fa fatica contro tutti».

James è incappato in una giornata storta. Il talento americano, dalla media di 20 punti a partita, questa volta si è fermato a 0 canestri segnati.

«Per noi è un giocatore importante. Christian è uno dei migliori marcatori del campionato, è un ragazzo molto serio e fino a qui è riuscito a darci molto. In trasferta fa un po’ fatica, ad un certo punto non riusciva ad entrare in partita. James si è incaponito offensivamente, invece di focalizzarsi sulla difesa». Ha spiegato il coach. Scafati, però, porta via anche il terzo quarto (74 a 55).

I padroni di casa in difesa sbagliano poco e niente, coach Cagnardi regala l’esordio a Giovanni Veronesi, neo arrivato in casa Agrigento. Scafati torna ai punti e lo fa con Portannese. Penetrazione di De Nicolao e canestro: 81-63. Agrigento in contropiede produce punti buoni, portandosi sul meno 16 è Moretti a spezzare il ritmo dei padroni di casa.

Nonostante lo scarto importante, De Nicolao è l’ultimo a mollare. Suo il canestro allo scadere. Vince Scafati che riesce ad interrompere la striscia positiva di Agrigento.

«La panchina – parole di Cagnardi – non è una scelta punitiva, gli altri mi davano di più. La nostra è una squadra che gioca d’insieme, nonostante le statistiche dicono che è lui è un giocatore, per fatturato offensivo, importante. È un ragazzo che deve crescere, ha fatto delle grandi cose fino adesso. Obiettivamente, però, tutta la squadra non ha offerto una buona prestazione. Non butto la croce sul mio giocatore, la maggior parte delle colpe le ho io».

Adesso testa alla partita di domenica prossima. Al PalaMoncada arriva Treviglio, altro test importante per la MRinnovabili.