Insediamento, ecco tutti i passaggi burocratici

Chiuse le urne, il procedimento elettorale termina con i passaggi burocratici che portano alla proclamazione del nuovo sindaco e dei consiglieri comunali eletti nel comune di Agrigento chiamati a rinnovare gli organi amministrativi lo scorso 4 e 5 ottobre. La proclamazione di Miccichè è stata questa mattina nella presidente della prima sezione elettorale. Si tratta di atti formali, passaggi necessari prima che il neo eletto sindaco Franco Miccichè possa insediarsi. Altro step da formalizzare è il passaggio della consegna.

Il neo capo dell’opposizione Calogero Firetto dovrà consegnare simbolicamente ma anche formalmente le chiavi del municipio al nuovo primo cittadino. Miccichè quindi riceve ufficialmente l’incarico di sindaco di Agrigento. Subito dopo l’insediamento nel Palazzo San Domenico, il sindaco avrà come primo compito quello di pubblicare i risultati elettorali. In seguito, prima della seduta inaugurale del consiglio comunale, Miccichè dovrà nominare i componenti della giunta e scegliere il vicesindaco. Solo dopo il sindaco dovrà convocare il consiglio comunale, la cui prima seduta dovrà dunque svolgersi venti giorni dopo la proclamazione.

I consiglieri comunali dovranno quindi prestare giuramento prima di procedere all’elezione del presidente del Consiglio Comuna- le. Ed anche questa sarà una fase delicata. Presiederà la prima sedu- ta il consigliere con maggiore espe- rienza considerato il più anziano. Si procederà poi all’elezione del presidente. Si tratta di accordi politici, solitamente i candidati a rivestire il ruolo di seconda carica istituzionale sono i consiglieri più votati. La maggioranza potrebbe de- cidere di affidare questo ruolo ad un consigliere di opposizione. Con Marco Vullo già designato assessore, i papabili potrebbero essere Teresa Nobile per la maggioranza e Pasquale Spataro per l’opposizione. Una faccenda questa che terrà il dibattito aperto nei prossimi gior- ni. Affidare il ruolo di presidente a Spataro potrebbe rientrare nella strategia di togliere di fatto numericamente un altro consigliere all’opposizione