Influenza, già i primi casi. Picco previsto tra gennaio e febbraio

Il virus dell’influenza, si è presentato con largo anticipo: già isolati i primi ceppi, segno che la diffusione della malattia potrebbe essere maggiore rispetto agli anni passati, soprattutto tra coloro che non si sono mai vaccinati.

Il picco è previsto tra gennaio e febbraio e considerando che dopo la vaccinazione sono necessarie circa due settimane per raggiungere il pieno effetto immunizzante, il periodo ideale per vaccinarsi è proprio il mese di novembre e i primi giorni di dicembre.

I sintomi dell’influenza sono i soliti: infiammazione delle alte vie respiratorie, con tosse e mal di gola, febbre alta, mal di testa e dolori articolari. Nella passata stagione, secondo l’Istituto superiore di sanità, i sintomi hanno fatto passare in media sei giorni a letto a chi è stato colpito dalla malattia.

Il rimedio numero uno, rimane il riposo: innanzitutto consente al nostro corpo di ristabilirsi e poi, per quanto riguarda l’affezione virale, restando a letto per qualche giorno si evita di contagiare gli altri. Chi ha problemi intestinali deve fare molta attenzione alla dieta (per qualche giorno è meglio stare lontano da fritti e condimenti pesanti, preferendo cibi leggeri e ricchi di fibre) e deve assumere molti liquidi: per reintegrare quanto perso con eventuale diarrea e vomito si può bere tanta acqua e affidarsi a brodi, zuppe, tisane e infusi.

Poi ci sono delle semplici azioni che possono sembrare banali, ma che aiutano ad evitare la diffusione delle malattie che si trasmettono per via aerea proprio come l’influenza: quando si starnutisce o si tossisce bisogna coprire naso e bocca con un fazzoletto di carta che poi deve essere gettato nella spazzatura; bisogna lavarsi spesso le mani, in particolar modo dopo aver starnutito o dopo aver frequentato mezzi di trasporto o locali pubblici; non si devono toccare gli occhi, il naso e la bocca con le mani non lavate. Tutto ciò, insomma, che consigliano da sempre i medici perchè “prevenire è meglio che curare”!