Individuato lo spacciatore che ha venduto la droga “killer” a un 21enne

E’ stato individuato lo spacciatore che ha venduto la droga “killer” al 21enne riberese, trovato senza vita, alcuni giorni fa nella sua abitazione, dopo aver assunto un miscuglio di stupefacenti e psicofarmaci. I carabinieri hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip di Sciacca, a carico di Attilio Manisi 34 anni, di Ribera, accusato di spaccio di sostanze stupefacenti, e morte di conseguenza non voluta di altro delitto. I particolari dell’operazione sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa. Presenti il tenente colonnello Roberto Vergato, comandante della Compagnia Carabinieri di Sciacca e il tenente Fabio Proietti, comandante della Tenenza di Ribera.

A tale ricostruzione gli inquirenti sono giunti grazie al buon esito delle indagini avviate subito dopo aver appreso della morte del ragazzo. Infatti, i militari già nelle primissime fasi hanno individuato nel Manisi lo spacciatore e poi, d’intesa con il Pubblico ministero, hanno perquisito l’abitazione avendo conferma di essere sulla strada buona.

Infatti, nel domicilio del giovane trovati eroina, metadone e un bilancino di precisione, evidentemente usato per confezionare le dosi. Ciò ha consentito, però, agli inquirenti di avere definitiva certezza di essere davanti allo spacciatore che aveva ceduto lo stupefacente al ragazzo, poi deceduto per overdose, era l’esame del cellulare del 34enne.

Dal suo telefono, infatti, era possibile estrapolare uno scambio di conversazioni il cui contenuto inequivocabile, ha fatto comprendere come, almeno sin da giugno di quest’anno e fino al tragico epilogo del 9 novembre, avesse tra i suoi clienti A.C., a cui avrebbe spacciato vari tipi di droga.

Ora per lui, rinchiuso nel carcere di Sciacca, si attende l’interrogatorio di garanzia del Giudice, sperando che così non solo si possa fare completa luce sulla morte del ventunenne, ma si possa anche capire se questo evento tragico abbia in qualche modo relazione con il decesso dell’altro ragazzo morto per overdose sempre a Ribera in questo triste inizio di novembre.