Inchiesta “Mosaico”, il pentito Quaranta parla dell’omicidio di “Melu Carnazza”

Ci sono anche le dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia di Favara, Giuseppe Quaranta, nell’inchiesta denominata “Mosaico”, che ha permesso di ricostruire la lunga scia di sangue sull’asse Favara-Liegi, iniziata nel 2015 con cinque omicidi, due tentati omicidi e altrettanti agguanti mai denunciati.
In carcere sono finite otto persone: Antonino Bellavia, 48 anni; Calogero Bellavia, 31 anni; Calogero Ferraro, 42 anni; Carmelo Nicotra, 38 anni; Gerlando Russotto, 31 anni; Carmelo Vardaro, 44 anni; Vincenzo Vitello, 65 anni, Michelangelo Bellavia, 32 anni.

Come si è arrivati alla “guerra”. Nell’autunno del 2014 Maurizio Distefano prestava un’ingente somma di denaro a Carmelo Bellavia detto “Melu Carnazza”, con cui sarebbe stato legato da tempo – scrivono gli investigatori della squadra Mobile -, in attività illecite connesse soprattutto al traffico di sostanze stupefacenti, per consentirgli di iniziare l’attività di commercializzazione di bibite.
“Dopo un certo periodo, tuttavia, i due entravano in contrasto sia per il recupero della somma di denaro oggetto del prestito – che Bellavia – sia per ottenere il pagamento di una partita di sostanza stupefacente, inviata a Carmelo Bellavia nell’ambito di consolidati rapporti inerenti il traffico di droga, e da quest’ultimo mai pagata. A seguito di tale contrasto si verificava una violenta lite tra i due mentre si trovavano in Romania”.
Tali circostanze determinavano in Maurizio Distefano- soggetto di cui era notoria la natura violenta tanto da essere denominato “Furia”-, la decisione di uccidere Carmelo Bellavia. “Delitto materialmente eseguito dallo stesso Distefano e da Carmelo Ciffa”, si legge nelle carte dell’ordinanza.

Così Giuseppe Quaranta nell’interrogatorio dell’1 febbraio del 2018, il quale riferiva quanto confidatogli da Emanuele Ferraro e Carmelo Vardaro: “…omissis… originariamente Nicotra, Distefano e Bellavia erano tutti assieme, poi si sono divisi in due, e dalla parte dei Distefano c’era andato il Nicotra…omissis… so che Ciffa era vicino al gruppo dei Distefano detti furia e in particolare so che era l’uomo che sparava per conto del predetto gruppo. Mi fu detto che venne ucciso perché aveva sparato a Carmelo Bellavia detto “Carnazza” per conto dei Distefano…omissis… nel corso del primo incontro (Emanuele Ferraro n.d.r.) mi accennò che i Distefano avevano deciso l’omicidio di Carnazza Bellavia…omissis… in quell’incontro Emanuele Ferraro mi disse che i fratelli Distefano, Maurizio, Giacomo e Giuseppe, avevano deciso di uccidere Carnazza e che materialmente a sparare era stato Ciffa e Maurizio Diera pure presente…. omissis…. durante l’incontro Emanuele Ferraro mi disse che causa dell’omicidio era il fatto che i Distefano avevano dato soldi e droga al Carnazza e quest’ultimo non era in grado di restituire né i soldi né la droga. Si tratta di una cessione fatta un anno prima dell’omicidio di Carnazza ma non mi fu detto né il quantitativo della droga né del denaro…omissis…”.

Nel successivo interrogatorio del 6 aprile del 2018 Giuseppe era ancora più dettagliato: “…omissis… arrivati all’appuntamento, noi arriviamo prima, dopo 5 minuti arrivano Carmelo Vardaro e Manuele Ferraro, quello che è stato ucciso. Ci siamo salutati e a loro io gli dico ‘il motivo dell’appuntamento qual è?’ Il motivo dell’appuntamento è i Furia ammazzaru a Carmelo Carnazza, au patri di me cumpari …omissis… mi espone subito ad uccidere u patri di me cumpari, a Carmelo Carnazza foru i Furia, Maurizio Furia cu Ciffa e Ciffa mi sembra che in quel periodo era stato pure ucciso …omissis… ma dico u motivo picchì… si vuantri eravate tutto un gruppo, tutti insieme, ci dissi per 25 anni i Furia eranu tutti insieme …omissis… traffico di cocaina, di droga, cocaina, fumo, erba … eroina no, solo cocaina, erba e fumo, estorsioni … no estorsioni, scusate, usura …omissis… l’usura i Furia. Essendo Furia capo… sono i Distefano i Furia, Furia è come soprannome …omissis… dico ma il motivo… 25 anni voi insieme… allora dico ma per quale motivo i Distefano hanno fatto uccidere a Melo Carnazza, che è Carmelo Bellavia, quando Carmelo Bellavia, Carnazza, cu u frati di Maurizio Furia, con Giacomino si chiamano cumpà, ce facevano tutti cosi ‘nsemmula. Giustamente in gruppo, in un clan succedono queste cose, dice il motivo è ca me cumpari, essennu ca c’era… dici Carmelo, u patri di me cumpari, essennu ca me cumpari era in galera, poi niscì, difficoltà economica… sia pi st’ingrosso di bibite e ha chiesto a Maurizio un prestito, l’importo non me l’ha detto, un prestito e un po’ di cocaina, perché Carmelo Bellavia assumeva cocaina, però Carmelo Carnazza, siccome era un tipo buonanima… di cervello non era tanto fermo, era un tipo che prendeva le cose alla leggera… non gli ritorna i soldi e neanche ha pagato la cocaina. Siccome Maurizio Distefano, Furia, è una persona che è senza scrupolo, lui vede soltanto soldi e basta… è andato con Carmelo Ciffa ad uccidere Carnazza, Carmelo Carnazza, perché poi erano in discordia per il fatto dei soldi… nel momento in cui hanno avuto questa discordia, che hanno avuto questa discordia… eh, anzi mi diceva Carmelo… Emanuele Ferraro, mi sto ricordando adesso, che sono andati insieme sia Maurizio Distefano, Furia, e Carmelo Bellavia, Carnazza, in Romania… in Romania e là hanno avuto pure questioni… mi ha detto Emanuele che Carmelo Bellavia, Carnazza, ha dato legnate a Maurizio Distefano…omissis… allora il gruppo poi era diviso in due parti… i Distefano, i Furia… con i suoi uomini storici e il gruppo Bellavia e Ferraro con i suoi… però diciamo il gruppo Bellavia Manuele erano… sono di meno, là sono di più… omissis…”.