Un’atmosfera vibrante di emozione ha accolto, domenica scorsa, il debutto ufficiale della mostra “L’arte come riflesso dell’anima” dell’artista Francesco Sandirocco. Nella cornice senza tempo della Cappella di Santa Sofia, adiacente il Teatro Pirandello, nel centro storico di Agrigento, il pubblico delle grandi occasioni ha assistito a un evento che ha saputo coniugare la profondità dell’indagine interiore con la bellezza visiva. Il momento più toccante della serata è stato il taglio del nastro, affidato all’artista insieme alla figlia Shanti, un gesto simbolico che ha aperto le porte di un universo creativo dove “Opere, Emozioni e Visioni” si fondono in un unico percorso espositivo.
La partecipazione straordinaria di cittadini e appassionati ha confermato come la visione di Sandirocco sia capace di parlare direttamente al cuore dell’osservatore. Ad accompagnare i visitatori in questo viaggio è stato il curatore Rino Sabella, la cui guida sapiente ha permesso di decodificare ogni tela, trasformando la visita in un’esperienza immersiva. Il pubblico ha mostrato di apprezzare profondamente quel “pizzico di colore digitale” che caratterizza la poetica dell’autore, un ponte ideale tra la modernità del linguaggio e la classicità del sentire.
Le opere sono veri e propri frammenti di un’indagine interiore che mira a un dialogo emotivo profondo e personale. Per rendere l’esperienza ancora più memorabile, l’organizzazione ha omaggiato i presenti con delle esclusive cartoline riproducenti le opere in mostra, permettendo a ciascuno di portare con sé un riflesso di questa giornata speciale. La mostra, patrocinata dal Comune di Agrigento e ad ingresso libero, proseguirà fino al 20 marzo 2026, offrendo a tutti la possibilità di scoprire come il colore possa farsi specchio dello spirito.
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