Immigrazione, Delegazione parlamentare siciliana M5S a colloquio con ministra Lamorgese

Immigrazione, Delegazione parlamentare siciliana M5S a colloquio con ministra Lamorgese.

“Chiediamo la redistribuzione dei migranti in tutta Italia. Nessun nuovo CARA a Vizzini. Tendopoli chiusa  non oltre il 15 ottobre”

ROMA Incontro al Viminale, nel tardo pomeriggio di ieri, tra una rappresentanza dei parlamentari siciliani del Movimento Cinque Stelle, Eugenio Saitta, Simona Suriano, Filippo Perconti, Rosalba Cimino e Filippo Scerra e la ministra degli Interni Luciana Lamorgese.

Al centro dell’incontro la questione immigrazione e accoglienza in Sicilia con focus sulle problematiche riguardanti la redistribuzione dei migranti in tutta Italia, l’affollamento dei migranti nelle strutture dell’agrigentino e particolare riferimento alla tendopoli di Vizzini nel catanese.

“Abbiamo parlato col la ministra delle criticità legato all’affollamento dei centri di Lapedusa e Porto Empedocle e abbiamo chiesto di fermare l’allestimento della tendopoli di Vizzini, territori che hanno già pagato un tributo molto alto”, riferiscono i componenti della delegazione ricevuta al Viminale.

“Abbiamo ricevuto dalla ministra ampie rassicurazioni sul fatto che i territori del calatino non saranno sottoposti a pressioni simili a quelle subite nei nove anni dalla presenza del CARA di Mineo, e che la tendopoli di Vizzini, di cui non è possibile fermare la messa in opera, è una struttura residuale che entrerà in funzione solo nel caso in cui dovessero arrivare al limite della capienza le due navi, da 900 posti ciascuna, attualmente attive per garantire la quarantena dei migranti. In ogni caso tale struttura rimarrà aperta fino e non oltre il 15 ottobre, data che rappresenta la fine dall’emergenza, ci ha garantito la ministra”, aggiungono i parlamentari pentastellati.

“La struttura, inoltre, servirà solo per la quarantena dei migranti. Alla fine dei 14 giorni i migranti presenti nel territorio siciliano verranno redistribuiti sul territorio nazionale in attesa di essere rimpatriati. Abbiamo infine ricevuto garanzie anche sul fatto che non vi saranno pericoli di ordine pubblico o di carattere sanitario perché, qualora venisse aperta, la  struttura sarà costantemente vigilata, dalle forze dell’ordine senza che il mantenimento della sicurezza gravi in alcun modo sul Comune di Vizzini e su quelli limitrofi”.

“Rassicurazione da parte della titolare del Viminale anche per la struttura di Porto Empedocle che non raggiungerà più livelli di criticità nella capienza, come di recente accaduto”.

“La settimana prossima Lamorgese sarà in Sicilia per firmare un protocollo sanitario con il presidente Musumeci e per ribadire tutte le misure adottate per affrontare l’emergenza migratoria”, concludono i parlamentari siciliani del Movimento.