Inflitta la pena dell’ergastolo per Giovanni Barreca, marito e padre delle vittime, Sabrina Fina, Massimo Carandente. La Corte d’assise ha condannato alla massima pena i tre imputati per la strage di Altavilla Milicia, in cui furono uccisi Antonella Salamone, quarantenne di Aragona, e i figli Kevin ed Emmanuel. Accolto l’impianto accusatorio della Procura di Termini Imerese.
I giudici sono stati ancora più severi infliggendo dopo una camera di consiglio il carcere a vita anche a Barreca. La procura di Termini Imerese aveva chiesto per lui una condanna a 30 anni e l’ergastolo invece per Sabrina Fina e Massimo Carandente.
Durante il processo a Barreca era stata riconosciuta la seminfermità mentale, ma questa non gli è valsa alcuna attenuante. Miriam, la figlia di Barreca diciassettenne all’epoca dei fatti, era stata condannata in primo grado dal tribunale dei minori a dodici anni e otto mesi, ma in appello è stata assolta perché ritenuta non imputabile, incapace di autodeterminarsi dentro il clima di isolamento e pressione psicologica che si respirava all’interno della villetta.
La strage di Altavilla si consumò nella notte tra il 10 e l’11 febbraio del 2024. Nella villetta di Barreca, nel corso di un folle rito di purificazione dal diavolo, furono uccisi dopo terribili torture Antonella Salamone e i due figli della coppia, Kevin di 17 anni ed Emanuel di appena 5 anni.
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