Il neo sindaco guarda alle opposizioni «Insieme si potrà lavorare meglio»

Il primo cittadino Miccichè ha accolto con un omaggio floreale le consigliere poi il discorso inaugurale che ha richiamato alla responsabilità tutta l’assise – (VIDEO)

Non è improbabile che diversi consiglieri comunali d’opposizione, eletti nelle liste civiche a sostegno della candidatura del sindaco sconfitto, possano decidere di smarcarsi cercando altri lidi. Fallito il tentativo di strappare la presidenza alla maggioranza, nel voto della seduta inaugurale non c’è stata storia, in molti adesso potrebbero decidere di riposizionarsi, probabilmente accogliendo l’appello del sindaco Francesco Miccichè, che nel discorso tenuto nella seduta inaugurale del Consiglio Comunale, ha richiamato alla responsabilità tutta l’assise, chiedendo su temi sociali dettati dall’emergenza pandemica il supporto anche del gruppo di opposizione. Discorso analogo sia pure di diverso tenore, quello del neo eletto presidente del consiglio comunale Giovanni Civiltà. Il professore di lettere, quarantacinquenne, eletto nelle file di Forza Italia, ha criticato aspramente l’assenza del Partito Democratico alle ultime consultazioni. Civiltà ha poi definito “falso civismo” il progetto politico portato avanti dal gruppo di opposizione. Finita la campagna elettorale infatti, si esaurisce l’esperienza delle liste civiche e comincia la politica dei partiti. Ma dove possano andare a collocarsi i consiglieri di opposizione sarà il tempo a dirlo, anche in vista delle prossime consultazioni regionali la cui scadenza si avvicina inesorabile. Non bisogna dimenticare infatti che nonostante il suo largo seguito Firetto è comunque uno sconfitto e il voto di Aula Sollano che ha eletto in assoluta scioltezza presidente e vice, permettendosi perfino il lusso di annullare un voto per un mero errore, indebolisce ulteriormente il drappello capitanato dal sindaco uscente. In questo contesto nasce la necessità di negoziazioni continue tra amministrazione e partiti. In ogni caso, ma senza farsi troppe illusioni, è evidente che il ruolo dell’opposizione e la qualità degli interventi, potranno essere utili per stabilire un equilibrio di cui Aula Sollano ha assoluto bisogno. Le premesse, perché rispetto al passato il consiglio possa recuperare un ruolo centrale rispetto alla politica cittadina ci sono tutte. La presenza di uomini come Firetto, dalla navigata esperienza politica sono da considerarsi un valore aggiunto. “Il risultato elettorale – ha sottolineato il sindaco Francesco Miccichè nella seduta inaugurale del Consiglio Comunale – ha dimostrato un grande desiderio di cambiamento rispetto al passato. Un desiderio che ho percepito nel corso della campagna elettorale, di una nuova volontà di spendersi e di poter contare nella vita pubblica”. Parole che il nuovo sindaco grazie alla nuova legge elettorale che prevede che il candidato sconfitto sieda in aula come capo dell’opposizione, ha potuto pronunciare proprio guardando in faccia il suo predecessore. Miccichè ha poi ribadito la centralità dei quartieri. Da medico ha utilizzato una metafora, il cervello non riconosce gli arti inferiori come organi vitali, ma se questi vanno in cancrena l’intero corpo muore. “Il primo obiettivo strategico – ha ribadito – sarà quello di sconfiggere la lotta alla povertà e per farlo avremo bisogno della società civile”. Il nuovo sindaco ha assunto pubblicamente l’impegno di migliorare Agrigento accantonando ambizioni personali. “Sono convinto – ha detto rivolgendosi al gruppo di opposizione – che anche loro condividono il mio medesimo obiettivo e ci consentiranno di lavorare al meglio”.  Prima dell’elezione di Giovanni Civiltà, del vice Valentina Cirino e dell’altra vice Margherita Bruccoleri, il sindaco ha giurato davanti l’assise. Miccichè aveva accolto con un omaggio floreale tutte le consigliere donne. Leggi anche: Civiltà: sarò il presidente dell’unità -VIDEO