Il governo boccia i piani per Agrigento nel Pnrr, Sodano: ” Una possibilità rimane la legge di bilancio”

Il Governo ha respinto le proposte emendative necessarie per utilizzare i fondi del PNRR nella realizzazione dei collegamenti infrastrutturali di Agrigento. Lo fa sapere il deputato nazionale Michele Sodano che spiega:”Come avevo anticipato nei giorni scorsi, in occasione dell’esame in commissione bilancio del decreto che introduce le “disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza” (PNRR), ho presentato due emendamenti che avrebbero previsto lo stanziamento di 150 milioni di euro per la realizzazione dell’Aeroporto di Agrigento e per il raddoppio della linea ferroviaria Agrigento–Palermo.Anche i rappresentanti degli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri di Agrigento, che ringrazio per la competenza e per il genuino impegno dimostrato, hanno condiviso l’iniziativa legislativa, che esaudiva perfettamente le richieste inoltrate alla classe politica e presentate al convegno dello scorso 30 ottobre indetto dagli stessi ordini professionali”. Da parte del Governo però gli emendamenti hanno ricevuto parere di inammisibilità, le proposte non sono state esaminate nel merito, ma ritenute inammissibili perché, secondo il parere politico dell’attuale Ministero, non attinenti alla materia del provvedimento.

“Eppure- continua Sodano- a leggere bene i contenuti del PNRR, la missione n.3 è dedicata interamente alle infrastrutture e ha come obiettivi principali quelli di promuovere il trasporto ferroviario di merci e passeggeri, di introdurre il “Sistema Europeo di Gestione del Trasporto Ferroviario”, attuare un sistema di monitoraggio digitale avanzato, con sostenibilità ambientale ed efficienza energetica dei porti per favorire l’accessibilità terrestre e marittima. 

Con quali altre risorse, se non quelle del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, può essere risolta l’innaturale isolamento e il deficit infrastrutturale che caratterizza da sempre la Provincia di Agrigento? Non ci sono scuse.

A questo punto, l’unica possibilità rimasta per dare vita alle opere in questione, potrebbe concretizzarsi nella nuova legge di Bilancio. Occorre dare merito ancora una volta ai rappresentanti degli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri che, in maniera tempestiva, hanno suggerito degli emendamenti alla Finanziaria 2022, chiedendo, ai rappresentanti nazionali, di sottoscriverli e presentarli. 

Per scelta del Governo, la Legge di Bilancio 2022 verrà lavorata nel solo Senato della Repubblica. Lì cominceranno e si concluderanno le sessioni parlamentari della finanziaria. Nel silenzio generale, ancora una volta, il Governo impedirà alla seconda Camera, quella dei Deputati, di poter esercitare la propria funzione legislativa su una legge così fondamentale, come quella di Bilancio. 

Per questi motivi è fondamentale responsabilizzare il Senato, supportare l’azione politica in Commissione Bilancio dei Senatori Mario Giarrusso, Gaspare Marinello e Maurizio Santangelo, i quali hanno deciso di presentare gli emendamenti suggeriti dagli ordini professionali, forti del sostegno, mi auguro quanto più compatto, della politica agrigentina. Nei prossimi giorni seguiremo gli sviluppi dell’iter legislativo.

Rimane però l’amara consapevolezza- conclude il deputato agirgentino- che il posto giusto, ove inserire le opere infrastrutturali di così grande portata, è il PNRR. Abbiano il Governo, i Ministri e i Deputati della maggioranza, il coraggio di spiegare perché i fondi del PNRR verranno impiegati per costruire l’ennesima linea di metropolitana o l’ennesima corsia autostradale al nord e non nel bisognoso e affamato Sud. Spieghino come Lega e Confindustria stiano influenzando ogni scelta del Governo Draghi con il chiaro obiettivo di rafforzare esclusivamente il tessuto economico-finanziario del nord Italia. Il Mezzogiorno diventa così sempre più povero, sprovvisto di quella carica di investimenti e progetti di cui il PNRR doveva essere funzione, nell’ottica della ricostruzione post-pandemica.