Il Forum Regionale sulla Pesca Mediterranea ha animato la seconda giornata del Bio in Sicily

Il Forum Regionale sulla Pesca Mediterranea ha animato la seconda giornata del Bio in Sicily

Comprare pesce allevato in Italia è più sano e nutriente. Questo il messaggio e l’invito che è scaturito dal Forum Regionale sulla Pesca Mediterranea

Prosegue a Bagheria presso Villa Palagoniala manifestazione Bio in Sicily che nella mattinata di sabato 2 ottobre ha ospitato il Forum Regionale sulla Pesca Mediterranea.Ad aprire i lavori il sindaco di Santa Flavia Salvatore Sanfilippo, che ha parlato delle troppe restrizioni che penalizzano una delle marinerie più importanti nell’isola come Porticello, e il sindaco di Altavilla Milicia e presidente del Flag “Golfo di Termini Imerese” Giuseppe Virga che ha spiegato come sia importante potenziare i servizi per far crescere la pesca del territorio.

Dopo i saluti istituzionali si è passati agli interventi tecnici ed il primo ad intervenire è stato Leonardo Catagnano dirigente del ServizioSviluppo locale ed identità culturale della pesca mediterranea” del Dipartimento Pesca della Regione Siciliana che ha dichiarato: “Sono importanti le quote pesca come per il tonno per ripopolare i nostri mari di specie che rischiano di estinguersi, anche se la ripartizione di queste quote nel Mediterraneo sarebbe da rivedere. La sostenibilità sarebbe mantenere costanti le condizioni di popolazione nel tempo. Ormai il pescato è sempre meno ed ancora l’allevato è insufficiente. Negli ultimi anni molti pescatori stanno incrementando i loro redditi dedicandosi anche alla ristorazione”.

Si sono poi succeduti i seguenti relatori:

Giuseppe Sanfilippo, direttore del Flag “Golfo di Termini Imerese” :-La nuova programmazione Feamp Sicilia;

Maria Maisano, ordinario del Dipartimento di Scienze chimiche, biologiche e ambientali dell’Università di Messina: – Inquinamento petrolchimico degli ambienti

acquatici e potenziali strategie di prevenzione e recupero;

Tiziana Cappello, ricercatrice del Dipartimento di Scienze Chimiche, Biologiche, Farmaceutiche ed Ambientali dell’Università di Messina: – Inquinamento da plastiche, minaccia per la salute dell’ambiente marino e dell’uomo;

Gioacchino Fazio, docente Scienze economiche, aziendali e statistiche dell’Università di Palermo e responsabile dell’Osservatorio Regionale sulla Pesca: –L’Osservatorio della Pesca e per le politiche sostenibili per la Pesca Mediterranea

Giuseppe Lo Bianco, presidente I.R.S.S.A.T: – Sostenibilità e identità culturale nelle cucine mediterranee;

Alfonso Milano, dirigente del Servizio 2 – Pesca e Acquacoltura del Dipartimento della Pesca della Regione Siciliana: – Le opportunità del Feamp per l’acquacoltura.

A dare un importante contributo al forum anche produttori ittici siciliani come Giovanni Basciano, vicepresidente nazionale AGCI Agrital, Antonio Lo Coco di Blu Ocean, Giovanni Arena di S.a.c.o.m. Messina e Stefano Pennisi di Cooperativa Aci Blu.

Ha concluso i lavori il Dirigente generale del Dipartimento Pesca Mediterranea della Regione Siciliana Alberto Pulizzi che ha sottolineato: “I pescatori siciliani devono scontrarsi con la concorrenza di altri stati del mediterraneo che non rispettano le regole dell’Unione Europea e quindi la nostra pesca è fortemente penalizzata. E’ arrivato il momento di farci rispettare a livello comunitario su un che dà lavoro nell’isola a moltissime famiglie. Infine, anche se si stanno compiendo importanti passi avanti, occorre ridurre ulteriormente la produzione e l’utilizzo della plastica per il bene dei pesci dei nostri mari e di conseguenza della nostra salute. Urge una legislazione internazionale globale che regoli l’uso delle plastiche. Il settore è complicato dall’accavallarsi di competenze di varie burocrazie e l’Italia dovrebbe contare di più a livello comunitario.”