Il Cimo replica al direttore sanitario del Barone Lombardo: “Augello ci convochi”

CANICATTI’. La segretaria provinciale del Cimo, il sindacato dei medici ospedalieri, replica alle dichiarazioni del direttore sanitario dell’ospedale Barone Lombardo di Canicattì, sul piano ferie e su una serie di azioni rivendicate dall’organizzazione di categoria.

ECCO IL TESTO DELLA REPLICA

Nel leggere sul giornale Agrigento Oggi e Giornale di Sicilia del 04/08/2018, la replica del
Direttore Sanitario FF del P.O di Canicattì ( peraltro anche Direttore Dipartimento Medicina e
Direttore UOC di medicina che non potrebbe rivestire contemporaneamente le tre cariche non solo
per norma ma anche per ragioni di opportunità ) in cui si afferma “la dott. Vaccaro presenta una
situazione che a noi non risulta, anzi accade propio al contrario che un mmedico , ha preso le
ferie a giugno e le sta prendendo anche ad Agosto… siamo sereni perchè da parte nostra non è
stato ngato alcun diritto ai nostril dipendenti”
Alla luce di quando affermato dal Dott. Augello ci si chiede il perchè non convoca la segreteria
CIMO con la delegazione degli iscritti così si può dimostrare con opportuna documentazione
quanto dalla CIMO denunciato.
Se qualcuno minaccia querele, perchè si parla di vessazioni si faccia avanti così nelle sedi
opportune potrà rispondere ai colleghi interessati .
La replica, con astuzia, è stata subito spostata su altro argomento come la probabile
ristrutturazione del Barone Lombardo di Canicattì , ben vengano lo stanziamento dei fondi.
I Dirigenti Medici amano il proprio lavoro e le proprie strutture, ma è anche importante rivedere
l’organizzazione del personale, con gli art 18 F.F di UOC che devono essere assegnati secondo le
norme contrattuali vigenti, che i Direttori F.F svolgano il ruolo che la norma conferisce loro .
Ci si auspica che i rapporti interpersonali tra Dirigenti e direttori FF ritornino normali, che non si
vada supplire le carenze di organico con prestazioni aggiuntive in altri Presidi Ospedalieri in
contrasto con la norma 161 che regola l’orario di lavoro e sancisce il riposo di 12 ore .
Queste situazioni il Direttore Sanitario ff del P.O di Canicattì li controlla? ?? Questa
disorganizzazione determina stress con probabile resa di un servizio non di qualità.
Si invitano i politici del territorio ad un pubblico dibattito , per la situazione creatasi all’Ospedale di Canicattì , con la CIMO i Dirigenti Medici del nosocomio di Canicattì , aperto a tutta la popolazione e alle forze sociali per fare chiarezza e dare una giusta e trasparente informazione.
Tanto si doveva per diritto di Replica.
F.TO
Il Segretario Aziendale CIMO Agrigento
Dott. ssa Rosetta Vaccaro