Il centro storico si sbriciola, Miccichè: abbattere gli edifici pericolanti

“Acquisire e demolire gli immobili per motivi legati alla pubblica immunità”. E’ questa la strategia del sindaco di Agrigento Francesco Miccichè per mettere in sicurezza il centro storico della città dei templi. “La sicurezza dei cittadini prima di tutto” – afferma il capo dell’amministrazione comunale – “per questo vogliamo abbattere i ruderi o quegli edifici pericolanti di cui i proprietari si sono disinteressati e creare aree di parcheggi per i residenti”. La parte vecchia della città ancora una volta dunque sotto la lente della politica locale e non solo.

Miccichè accoglie l’appello arrivato dal Cartello Sociale della provincia di Agrigento, formato dall’Ufficio di Pastorale Sociale della Diocesi e dalle segreterie provinciali di CGIL, CISL e UIL, che chiedono a tutte le forze politiche ed economiche del territorio di mettere in campo, con urgenza, tutte le azioni necessarie per porre fine a questo vero e proprio disastro.  E mentre gli edifici continuano a sbriciolarsi seminando il panico e danneggiando anche il tessuto economico, sulla vicenda interviene anche il consigliere comunale di Forza Italia e Presidente della Commissione Turismo Carmelo Cantone: “Parlo soprattutto a tutela dei B&B che insistono in centro storico, strutture ricettive a norma, perchè tutte restaurate, ma i cui edifici in alcuni casi sono vicini a fabbricati a rischio crolli. Oltre al grido d’allarme dal settore Turismo – continua Cantone – registriamo le preoccupazioni dei residenti di diversi quartieri cittadini ed è per questo che ho subito contattato il dirigente della Protezione Civile, Attilio Sciara, il quale mi ha confermato che la situazione è drammatica. Non vi è disponibilità economica e per questo hanno richiesto alla Protezione civile regionale € 500.000 per potere mettere in sicurezza alcune zone”.

“Attualmente nella casse della Protezione Civile comunale ci sono appena 3mila euro – afferma Attilio Sciara – se non arrivano i fondi non possiamo fare nulla”. L’idea del sindaco di espropriare e acquisire gli immobili pericolanti nel patrimonio indisponibile del comune ed effettuare la relativa demolizione però dovrà essere tramutata in regolamento comunale. Di questo e altre proposte, come la vendita di case a un euro che tanto successo ha avuto in altri comuni siciliani come Sambuca di Sicilia, dovrà essere discussa e approvata dalla pubblica assise. Intanto gli uffici del Municipio per dare seguito agli accordi di programma e mettere a gara le opere di messa in sicurezza urgente degli immobili, che consistono tra l’altro in puntellamenti, demolizioni e transenne potrebbero attingere ai due milioni di euro stanziati dall’assessorato regionale agli Enti Locali, retto da Marco Zambuto, per opere di recupero e riqualificazione del centro storico della città di Agrigento.  “All’impegno economico già disponibile, ovvero due milioni di euro – spiega l’assessore  Zambuto – adesso dovrà seguire la scelta dei progetti a disposizione, individuando eventualmente delle priorità di intervento rispetto ad altre. A tal fine auspico massima collaborazione con l’Amministrazione comunale”. L’imprenditrice Elvira Mangione lancia la proposta: “Predisporre un ufficio per l’antica storica area di Agrigento” (Leggi anche)

Foto Nino Piraneo