Ricostruita nei dettagli l’operazione della Squadra Mobile della Questura di Agrigento che ha portato all’arresto di Andrea Oliva, 35 anni, agrigentino, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Sequestrato un chilo e 200 grammi di cocaina. Tutto quanto nell’ambito di servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti disposti dal questore Tommaso Palumbo. La Squadra Mobile, durante un servizio di monitoraggio del territorio in particolare in zone frequentate da pregiudicati, ha notato un furgone in sosta in zona stadio Esseneto, presso una strada interna senza sbocco che conduce ad alcune palazzine.
Insospettiti dalla presenza di quel furgone, i poliziotti dell’Antidroga si sono avvicinati in maniera discreta per procedere ad un controllo di polizia, cogliendo di sorpresa il conducente che, a domanda sulla sua presenza sul posto, ha solo vagamente accennato che si trovava in quel luogo per motivi di lavoro, senza dare altre e più plausibili spiegazioni.
A fronte del comportamento sempre più agitato dell’uomo, i poliziotti, dopo averne accertato i pregiudizi per reati contro il patrimonio e avendo dunque ritenuto che potesse avere sull’auto arnesi da scasso, grimaldelli e quant’altro, hanno proceduto al controllo approfondito dell’autovettura, riscontrando, sotto il sedile lato guida, un involucro, avvolto da cellophane trasparente, contenente circa 1,2 kg. di cocaina pura. Nell’abitacolo del veicolo, inoltre, gli agenti hanno rinvenuto una macchina elettrica confezionatrice per sottovuoto, 9 buste per sottovuoto e 2 rotoli per sottovuoto, tutti ritenuti funzionali al frazionamento dello stupefacente.P
Poi, all’interno del suo marsupio, l’uomo custodiva anche un portafogli contenente la somma di circa 1.000 euro e la chiave di un’altra autovettura a lui in uso, rintracciata a poca distanza dal luogo di lavoro dell’uomo: all’interno di quell’altra autovettura, i poliziotti della Mobile agrigentina hanno trovato anche una somma di danaro di circa 27 mila euro, del tutto incompatibile con la posizione reddituale dell’uomo e dunque ritenuta provento dell’attività di traffico e spaccio condotta dall’uomo nel mercato agrigentino. Dopo il sequestro del panetto di cocaina, dell’ingente somma di danaro in contante e del materiale da confezionamento, l’uomo è stato arrestato e condotto, su disposizione della Procura di Agrigento, in carcere.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
