I casi di contagio salgono ancora, nuovi infermieri per i pre-triage

Ospedale san giovanni di dio

Mentre l’Oms dichiara la pandemia, i casi di Covid-19 nell’agrigentino si attestano a dodici mentre si ferma a tre il numero dei ricoverati. Agli undici rilevati martedì scorso si aggiunge il caso del soggetto di Ribera, proveniente dal bergamasco, risultato positivo al tampone nasofaringeo e posto in isolamento domiciliare.

Negativo il test eseguito su una persona giunta in aereo a Lampedusa. Le autorità preposte hanno bloccato tutti i passeggeri, che sono stati posti in isolamento non prima di essersi sottoposti al tampone. Test, dicevamo, risultato negativo sul passeggero indicato come “sospetto”.
Ieri, nel primo pomeriggio, è veicolata la notizia di un nuovo caso a Santa Margherita Belice, annunciata dal sindaco e dall’assessore comunale come “comunicazione data dall’Asp di Agrigento”.

In realtà si tratta del caso di un soggetto, già in isolamento domiciliare, che rientra, numericamente, tra gli undici di Sciacca risultati positivi, e notificato ieri dall’Azienda sanitaria al primo cittadino del comune belicino. Il dodicesimo caso, il primo a Santa Margherita Belice, difatti, non cambia i numeri resi noti ieri, con il bollettino quotidiano della Regione Siciliana, che conferma i dodici casi di soggetti positivi e i tre ricoverati nell’agrigentino.

L’attenzione verso il Covid-19 rimane alta così come lo stato di allerta negli ambienti sanitari. Ambienti in cui ogni giorno si individuano nuove armi per combattere contro il nemico invisibile.

All’implementazione dei posti nei reparti di Terapia intensiva (quattro al San Giovanni di Dio e quattro al Giovanni Paolo II di Sciacca), alle sette camere gonfiabili acquistate di recente e alle stanze di isolamento già predisposte nei pressi di ciascun Pronto soccorso dei presidi ospedalieri, si sommano le attrezzature acquistate per assistere, ove necessario, i soggetti affetti da Covid-19 e, soprattutto, aspetto di fondamentale importanza, occorre, adesso più che mai, implementare le risorse umane. Non a caso, oltre ai 14 infermieri già reclutati nei giorni scorsi, l’Azienda sta emanando un nuovo bando per reclutare una quarantina di infermieri da impiegare nella fase di pre-triage e di Terapia intensiva, sempre in funzione di una eventuale emergenza da Covid-19.

La carenza di risorse umane scoraggia l’attivazione di strutture dedicate, ad esempio, il Fratelli Parlapiano di Ribera che, secondo la Fp Cgil e la Cisl Fp, potrebbe essere utile “per potenziare i posti di terapia intensiva”. Soluzione, questa come le altre che interessano il territorio regionale, per le quali l’assessore alla Salute, Ruggero Razza, sembra preferire l’istituzione di una rete di reparti dedicati in ogni provincia con l’ampliamento delle già esistenti unità operative complesse.

Unità, e non soltanto quelle ospedaliere, nelle quali ogni giorno il personale è impegnato a fronteggiare tutte le criticità legate all’emergenza epidemiologica.

“L’impegno è intenso e merita un plauso da parte della direzione strategica dell’Asp assieme alla profonda gratitudine per gli sforzi profusi – si legge sulla nota emessa dall’addetto stampa dell’Azienda, Angelo Cinquemani – Ai servizi resi in prima linea nelle aree di emergenza degli ospedali e nei reparti, si aggiunge il prezioso apporto di tanti servizi di utilità, uffici, unità dedicate alla gestione del personale, forniture, prevenzione e diverse altre che, pur non operando in trincea, garantiscono il massimo impegno in questi giorni cruciali”. La direzione dell’Asp, inoltre, ha dato il via a una serie di interventi di disinfezione e sanificazione, gestita dal dipartimento di Prevenzione, che contribuisce a rendere i locali ospedalieri e territoriali il più possibile privi di contaminazione e minacce virali.
“Oltre a operare secondo un fitto calendario in tutte le strutture aziendali – conclude la nota – il servizio sta costantemente mettendo a disposizione la propria consulenza agli enti locali per garantire la massima efficacia degli interventi”.
Rita Baio – La Sicilia