Grotte, L’amministrazione comunale aumenta le indennità di carica degli assessori

GROTTE. Uno dei primi atti della nuova Giunta Comunale della Lista “Grotte nel Cuore”, sotto la guida del Sindaco Provvidenza, è stato quello di stabilire per i nuovi Assessori Comunali un’indennità di funzione più che doppia (sino a +110,59) rispetto a quella fissata dalla precedente Giunta Fantauzzo.  Lo scrive in una nota il Movimento Cinque stelle.

Così, pare, abbia deciso la Nuova Giunta Municipale, che con propria Delibera di G.M. n.59 del 14/7/2018 (clicca qui), ha definito le nuove indennità di carica, che nella tabella seguente sono confrontate con le indennità massime stabilite con Delibera di G.M. n. 80 del 19/9/2013 (clicca qui), applicate sotto la giunta Fantauzzo:

Da come si può evincere dalla Tabella sopra riportata, l’Amministrazione Provvidenza ha deciso di far gravare sulle tasche dei cittadini grottesi, ridotti a poco più di 5.000 residenti, un maggiore importo annuale  di  € 35.049,31 rispetto all’analogo costo della Giunta Fantauzzo.

Sia chiaro, non è in discussione la legittimità delle nuove indennità, peraltro le massime consentite dalla legge, ma la scarsa sensibilità da parte della nuova Giunta Provvidenza che, presentatasi agli occhi degli elettori come l’Amministrazione del cambiamento, ambirebbe a migliorare “la qualità della vita e il futuro di Grotte” sottraendo risorse al già esiguo bilancio comunale.

Riteniamo che questo raddoppio sia un grave schiaffo morale a chi oggi non riesce ad arrivare alla fine del mese, a chi è costretto a far le valigie in cerca di fortuna al nord o all’estero, alle aspettative di tanti cittadini su una migliore qualità dei servizi comunali (edifici scolastici, mensa scolastica, scuolabus, mezzi comunali, igiene, manutenzione strade e verde pubblico, rimborsi abbonamenti alunni pendolari, ecc).

 

E’ giusto che cittadini siano informati e sappiano di che pasta sia fatta l’Amministrazione Provvidenza, che per prima cosa, seppur legittimamente, ha pensato ad impinguare le tasche degli Assessori in carica togliendo risorse dai servizi comunali.