Giubileo: ad Agrigento la Porta santa si chiude il 12 novembre

Roma 16 Gennaio 2014. Mons. Francesco Montenegro.
Mons. Francesco Montenegro.

L’Anno Santo della Misericordia si sta per concludere, anche ad Agrigento. Manca poco alla chiusura.  Sabato 12 novembre, XXXIII domenica del Tempo Ordinario, alle ore 18, nella concattedrale Santa Croce di Agrigento (Villaseta), il cardinale Francesco Montenegro, a conclusione dell’anno giubilare della Misericordia nell’Arcidiocesi di Agrigento, chiuderà la Porta Santa aperta il 13 dicembre scorso. Nella stessa celebrazione consegnerà alla Chiesa agrigentina il Piano Pastorale Diocesano 2016-17. Il tutto avviene in perfetta sintonia con il calendario imposto dalla Santa Sede.

Papa Francesco, infatti, ha stabilito che l’Anno Santo si concluderà per tutti il 20 novembre prossimo, in coincidenza della solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo, con la chiusura della Porta Santa nella Basilica di San Pietro in Vaticano. La domenica precedente, 13 novembre, XXXIII domenica del Tempo Ordinario, si concluderà il Giubileo nelle Chiese particolari e verranno chiuse le Porte Sante nelle Basiliche di Roma. Agrigento quindi anticipa di pochissimo la città eterna, ma la vera attesa è per la presentazione del nuovo piano pastorale per il quale c’è ancora massimo riserbo sui particolari dei contenuti. L’Ufficio di Coordinamento del Dipartimento Pastorale come sempre ha lavorato sodo, e con grande discrezione, alla cura la redazione del Piano Pastorale Diocesano sulla base della mediazione e del discernimento operati dal Consiglio Pastorale Diocesano e dal Consiglio Presbiterale. Naturalmente si è lavorato seguendo le indicazioni e le sollecitazioni che arrivano dalla Chiesa.

Il tema, scelto è “L’atra riva”. che parla del passaggio del lago di Tiberiade. “Gesù ordinò ai suoi discepoli di salire sulla barca e di precederlo sull’altra riva, mentre egli avrebbe congedato la folla”. La folla non era in grado di partire verso l’altra riva, visto che non erano Ebrei, nel senso spirituale della parola che si traduce : “La gente dell’altra riva”. Era invece compito dei discepoli di Gesù: partire per l’alta riva, superare quello che è visibile e corporeo, le realtà temporanee, e giungere per primi a quelle cose invisibili ed eterne. Naturalmente il nuovo piano pastorale diocesano trae spunto da questo Vangelo.

Don Giuseppe Agrò, responsabile della stesura del piano pastorale su richiesta dell’Arcivescovo ha predisposto le modalità con cui si deve preparare e realizzare il nuovo cammino della Chiesa Agrigentina. Va detto, che purtroppo, la Chiesa è stata costretta ad aprire e chiudere la simbolica porta nella Concattedrale di Villaseta, considerato che come è noto la Cattedrale di San Gerlando era ed è  rimasta inagibile. Un disagio non da poco per una diocesi così importante. Negli anni passati la presentazione del piano pastorale è avvenuta perfino in trasferta. Particolarmente significativo è stato l’anno che tutta la diocesi di Agrigento si è messa in cammino, raggiungendo con centinaia di autobus Siracusa, dove nella basilica della Madonna delle Lacrime è stato presentato il piano pastorale alla presenza di migliaia di pellegrini. (DV)

 



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