Giro di usura ed estorsione, padre e figlio rinviati a giudizio

Il Gup del Tribunale di Palermo Ermelinda Marfia, al termine dell’udienza preliminare, che si è tenuta presso l’aula bunker della Casa circondariale “Pagliarelli” di Palermo ha rinviato a giudizio due imputati Antonino e Paolo Greco, rispettivamente padre e figlio, di Licata, accusati di vari reati tra cui usura, estorsione, aggravati dal metodo mafioso.
A chiedere il rinvio a giudizio la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, a firma dei pubblici ministeri Pierangelo Padova e Claudio Camilleri.
Il Gup ha ammesso anche le costituzioni di parte civile della “Fai Antiracket Sicilia” e coordinamento regionale delle associazioni Fai Antiracket ed Antiusura della Sicilia, di cui è presidente Renzo Caponetti, e di una vittima di usura, rappresentati dall’avvocato Valentina lo Porto del foro di Gela.

Compongono la difesa degli imputati, gli avvocati Giovanni Lomonaco, Francesco Lumìa e Angela Porcello.  L’udienza si è svolta nel rispetto delle prescrizioni e con le cautele anti-Covid19, con la presenza delle parti e dei difensori, dotati di mascherine.
I pubblici ministeri, nel corso dell’udienza, avevano chiesto la contestazione dell’aggravante di cui all’art. 416 bis 1 c.p., ed il Giudice, rigettando le eccezioni dei difensori degli imputati, ha accolto la richiesta, invitando le parti a rassegnare le conclusioni. Il Pm, e la difesa delle parti civili, inoltre, hanno chiesto l’emissione del decreto che dispone il giudizio.
I difensori degli imputati, invece, avevano chiesto la declaratoria di incompetenza del Gup di Palermo, stante – a loro dire – l’insussistenza dell’aggravante del metodo mafioso, e successivamente hanno concluso chiedendo l’emanazione di una sentenza di non luogo a procedere.

Inoltre l’avvocato Lumia aveva richiesto la trascrizione di alcune intercettazioni. Il Giudice, dichiaratasi competente e rigettando le altre eccezioni e richieste dei difensori degli imputati, ha emesso il decreto che dispone il rinvio a giudizio. L’approfondimento dibattimentale si terrà dinnanzi al Tribunale – Sezione Collegiale – di Agrigento, a partire dal 22 settembre del 2020.
Commovente il minuto di silenzio rispettato per la commemorazione del ventottesimo anniversario della strage di Capaci in onore dei Giudici Giovanni Falcone e Francesca Morvillo e degli uomini della scorta Schifani, Dicillo e Montinaro.