Giallo di Gessica, Russotto: “Auto di Gaspare Volpe a fuoco? Non c’entro”

Favara ancora protagonista della trasmissione televisiva “La vita in diretta”. L’inviata è tornata in diretta dal centro agrigentino nella giornata ritenuta decisiva per gli accertamenti irripetibili sugli oggetti sequestrati in casa Russotto, accertamenti che sono stati effettuati nei laboratori dei Ris e di cui si sapranno i risultati nei prossimi giorni. Proprio quest’ultimo, insieme al cognato Vincenzo Lattuca, è presente in diretta.

Si parla di accertamenti che sarebbero stati effettuati anche sulle scarpe di Filippo Russotto. Si  cercherebbe di capire. secondo quanto si ipotizza in studio, se lo stesso abbia avuto a che fare con l’incendio dell’auto del compaesano Gaspare Volpe, incendio avvenuto qualche settimana addietro e che ha distrutto l’auto dell’uomo attualmente in carcere per altre vicende.

Su questi accertamenti Filippo Russotto e sulla vicenda il compagno di Gessica dice di non avere nulla a che fare: “Assolutamente no. Io non c’ero, ero al tabacchino, giocavo a slot machine”.

Sulle scarpe Russotto dice: “In questo garage (quello di sua prorietà ndr) ho grossi motori dove metto la benzina e se si butta fuori, le scarpe si sporcano di benzina, è normale”.

Secondo quanto ricostruito dallo studio, si ipotizza che  Volpe avesse qualche attrito con Russotto per via di un prestito di 2.000 euro che Volpe avrebbe fatto a quest’ultimo.

Filippo Russotto smentisce categoricamente: “Non è vero non ho mai chiesto niente a questa persona. Nessun prestito. Le macchine non c’entrano niente. Mi è caduta un po’ di benzina sulle scarpe mettendola nel motore. Non possono accusarmi di aver incendiato l’auto di Volpe. Quante persone vanno a mettere la benzina e gli cade la benzina sulle scarpe. E’ una cosa stupida. Una cosa schifosa questa, mi fa male il cuore. Non ho auto, niente.  Mi hanno tolto. tutto. Facessero il lavoro giusto, stanno facendo il lavoro sbagliato, devono continuare a cercare”.

Russotto chiarisce ancora una volta su quando ha visto la giovane l’ultima volta: “Ultima volta che ho visto Gessica? Ha dormito a casa mia il 5 o il 6 agosto e poi è andata via. L’ultima volta Gessica ha visto la televisione a casa mia, poi la mattina del 7 è andata via. Non l’ho più sentita. Io stavo male, avevo l’influenza. Il quinto giorno della scomparsa mio cognato mia ha chiamato e mi ha detto Gessica non c’è. Ho pensato adesso torna Gessica. MI sono preoccupato quando ha fatto buio. Gessica queste cose non le faceva mai. Ho fatto le mie ricerche con Enzo, con i giornalisti, con tante persone, in tutte le parti. Andavo a cercarla in tutte le parte. Hanno seguito una pista sbagliata. . Ho la coscienza pulita. Facciano quello che vogliono. Le tracce del sangue? Mio cognato Salvatore si è fatto male e io l’ho fatto medicare a casa mia. E pure Enzo che un giorno mi ha chiamato e stava male e l’ho portato a casa. Hanno trovato sangue… sangue di mio cognato questo. Sono molto arrabbiato.”.

Interviene dallo studio la conduttrice Francesca Fialdini: “I carabinieri stanno facendo il loro lavoro. Ma la gente non parla. E’ importante che tutta la gente collabori, chi sa qualcosa è bene che la dica…”

Russotto: “Io mi difendo perchè è giusto. Di quello che ho saputo ho fatto… sono stanco”

Se ce lha qualcuno che ho detto lasciatela… un compagno cosa deve pensare. Con me non ce l’ha nessuno… I precedenti penali? Assolutamente non c’entrano, non ho dubbi”.

Poi i riflettori della trasmissione si spostano su Ninì Ferraro, l’uomo che parla in una intercettazione con Gaspare Volpe.

Enzo Lattuca: “Sono andato a parlare con Volpe, anche Filippo. Se aveva visto Gessica e lui ha negato tutto. Abbiamo saputo che anche Serena era li…. ho chiesto a Ninì lui la butta su Gaspare…. aveva una gran paura di Volpe. Ninì mi ha detto che ha una cosa sullo stomaco ma che non vuole parlare”.

L’inviata de “La vita in diretta” rintraccia il padre di Ferraro e chiede un commento su tutta la vicenda e se sa qualcosa, l’anziano risponde: “Un parla cu mia.. cu mia nenti, cu nuddru parla… Giro di pristutizone? Mai sti cosi l’haiu ntisi, mai, mai”. Poi sulla telefonata intercetta: “Mancu ci vogliu cridiri a sti cosi, mi parinu tutti bugii… mi dispiaci per la mamma, speriamu ca u signuri l’aiuta”

Russotto conclude il collegamento chiedendo di poter dire una cosa, la Fialdini gli concede l’ultima battuta prima di chiudere e Russotto chiarisce: “Io non ho paura”.