Una partita sospesa, un tunnel che porta agli spogliatoi e una squadra che decide di non tornare più in campo. Finisce tra tensioni e polemiche la sfida tra Licata e San Vito Lo Capo, interrotta al 46’, proprio all’inizio del secondo tempo. Sul risultato di 0-0, gli ospiti non si sono ripresentati sul terreno di gioco dopo l’intervallo. Adesso sarà il giudice sportivo a fare luce su quanto accaduto.
Secondo il comunicato diffuso dal San Vito Lo Capo, nel tunnel che conduce agli spogliatoi si sarebbero verificati episodi di “aggressione fisica e verbale” ai danni di alcuni tesserati. In particolare, il direttore sportivo Budales, il capitano Buday e l’allenatore Bubades, insieme ad altri componenti della squadra – Nadye, Ramalloo e Conventi – avrebbero subito comportamenti ritenuti inaccettabili. Alla luce di questi fatti, si legge nella nota, “di concerto con il proprio staff”, il capitano avrebbe comunicato all’arbitro la decisione di non rientrare in campo per la ripresa, ritenendo non sussistessero le condizioni di sicurezza e serenità psicologica per proseguire l’incontro.
Il Licata, dal canto suo, parla di una situazione nata da un contrasto tra tesserati, degenerato in un acceso confronto verbale. La società gialloblù sottolinea che non si sarebbe verificata alcuna aggressione fisica, ma solo momenti di alta tensione agonistica. Al termine dell’intervallo, la squadra era regolarmente pronta a riprendere il gioco, ma ha dovuto prendere atto della mancata presenza degli avversari.
Il capitano del San Vito, Porcaro, ha dichiarato: “Più bello vincere sul campo”, ribadendo come la decisione non sia stata presa a cuor leggero ma in tutela del gruppo. Di diverso avviso il capitano del Licata, Perroca, che ha invitato a “dirimere la questione nelle sedi opportune” e ha auspicato che si faccia chiarezza sull’accaduto.
Adesso la parola passa al giudice sportivo, chiamato a valutare referto arbitrale e relazioni delle società. Resta il giallo su quanto realmente accaduto in quel tunnel, mentre il campionato attende di conoscere il verdetto. Una domenica che doveva essere di sport si trasforma così in un caso destinato a far discutere.
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