Gestori di B&B abusivi adesso vogliono mettersi in regola: già una trentina le denunce in Procura

L’operazione disposta dal questore Auriemma ha fatto emergere una vasta area di illegalità.

Dopo le indagini della polizia, in tanti si stanno recando spontaneamente nella caserma “Anghelone” della polizia di Stato per chiarire la propria posizione e per tentare di mettersi in regola. Sono titolari di strutture ricettive, B&B o case vacanze, non ancora in regola, che venuti a conoscenza del fatto che gli agenti dell’ufficio Prevenzione generale e soccorso pubblico stanno effettuando decine e decine di controlli e sono già scattate una trentina di denunce alla Procura – stanno cercando di correre ai ripari per mettersi in regola, come scrive il Giornale di Sicilia questa mattina. Ecco perché da almeno un paio di giorni, spontaneamente, si stanno recando dai poliziotti e autodenunciandosi stanno cercando di fare chiarezza sulla propria posizione e dunque mettersi sul tracciato della liceità. Gli agrigentini cercano, insomma, – regolarizzando la propria posizione – di evitare una eventuale denuncia alla Procura, ma anche di finire nelle «maglie» dei controlli dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di finanza. Le strutture ricettive sono tenue a comunicare in via telematica le presenze dei propri alloggiati alla Questura, per farlo devono disporre di una speciale user e password che viene rilasciata dal Ministero dell’Interno. Un obbligo a cui molte strutture non hanno provveduto, per loro adesso sono previsti procedimenti penali. Oltre ad Agrigento controlli sono previsti nei prossimi giorni anche nelle cittadine del circondario. Realmonte, Porto Empedocle, Aragona, Raffadali, Favara, anche in questi comuni di recente sono spuntate nuove strutture ricettive come B&B e case vacanze.