Gero Parla, un nuovo modo di concepire la fotografia di matrimonio

 

Il matrimonio è il giorno più bello e importante della vita di una coppia, ma è anche il giorno più impegnativo perché sono tante le cose da fare sia nella fase preparatoria che nel momento della cerimonia. Per questo è importante scegliere con estrema cura tutto ciò che può rendere unica questa giornata, a partire proprio dal fotografo che ha un compito davvero impegnativo e cioè immortalare per sempre gli attimi di felicità degli sposi.

Il fotografo, dunque, è una figura centrale, che non deve essere solo in grado di occuparsi degli scatti, ma anche di entrare in empatia con la coppia, di coccolarla e di assisterla in ogni momento, specie nel caso della sposa. Di questo nuovo modo di concepire il rapporto tra fotografia e matrimonio è ideatore il fotografo agrigentino Gero Parla che nel suo sito www.weddingagrigento.it spiega quali sono le fondamenta del suo lavoro e gli obiettivi che intende perseguire, in termini di qualità, in ogni cerimonia di cui si occupa.

Gero si dedica alla fotografia già dagli anni ’80, viaggiando in giro per il mondo e immortalando ciò che di più straordinario è riuscito a vedere. Negli anni si è specializzato nei matrimoni, ma ha mantenuto grande abilità anche come fotografo di moda e di paesaggi. Collabora con Linda Amella, sua amica di sempre e appassionata di fotografia. Linda è una vera risorsa perché ha la grande capacità di entrare in empatia con la sposa e di essere anche la sua assistente personale durante tutta la cerimonia, in questo modo mamme, sorelle e amiche possono godersi tutta la giornata senza altri pensieri.

Gero Parla e Linda Amella sono affiancati da uno staff di professionisti che si occupa anche del video, del drone, della proiezione in sala e di tutto quello che serve in queste occasioni.

Un concept fotografico nuovo, dunque, quello portato avanti da Gero Parla, che ha fatto della fotografia una vera e propria arte e dell’attenzione verso i clienti il solido pilastro del suo lavoro.

Gli abbiamo rivolto alcune domande per conoscere meglio il suo modo di operare e la sua arte.

Gero, cosa significa per te essere fotografo di matrimoni?

Significa continuare a viaggiare. Nel viaggio sei di passaggio, cerchi di assorbire tutte le emozioni che arrivano dalle persone e dai luoghi, cercando di non alterare nulla, di non forzare gli eventi. Osservi e ti immedesimi, ti fai avvolgere dalle situazioni e con la macchina fotografica scrivi quello che percepisci attraverso le immagini. Il fotografo è uno scrittore, può raccontare la realtà nuda e cruda oppure può raccontare le emozioni che prova, che percepisce dagli altri.

Solitamente gli sposi sono tesi durante la cerimonia e quindi non è sempre semplicissimo fotografarli nella loro condizione migliore, come cerchi di metterli a loro agio?

Per me è molto semplice, faccio comprendere loro che non devono trasformarsi in modelli, non devono apparire diversi, devono essere se stessi. A tutti piace essere se stessi perché si è unici. Apparire belli non significa apparire come non si è. La fotografia non mente, si vede quando una persona non è se stessa.

Quanto tempo prima del matrimonio conviene rivolgersi a te per pattuire il servizio fotografico?

Devo dire che sono partito in sordina, i primi anni è stata dura, proprio perché questo lavoro non è solo scattare delle fotografie. Ho dovuto imparare come spiegare ai clienti quello che faccio di diverso: un approccio che si può definire come “problem solving” di tutta la cerimonia. Capito questo i clienti sono cresciuti in maniera esponenziale, per cui direi almeno sei mesi prima della data della cerimonia.

Tu e Linda, per tua stessa affermazione, siete due fotografi autonomi, con punti di vista differenti ma con una linea di vedute uguali. Quanto è importante, secondo te, avere un punto di vista femminile e uno maschile nell’ambito della fotografia di matrimonio?

Questa collaborazione è un valore aggiunto per il cliente e principalmente per la sposa. Punti di vista differenti uomo-donna ma una linea condivisa: la linea del vedere il giorno del matrimonio come un viaggio, appunto, nostro e degli interessati. Poi lo sappiamo benissimo che tra donne è diverso e Linda riesce a inserirsi in quelle situazioni che per un fotografo sarebbero imbarazzanti.

Quali sono le caratteristiche che ti contraddistinguono come fotografo di nozze?

Le caratteristiche? Lo dicono tutti i colleghi con cui ho lavorato.. dicono: “ Compà, troppo tranquillo sei, come fai?”