Futsal: l’Atletico Campobello ripescato in serie C1

CAMPOBELLO DI LICATA. L’ Atletico Campobello C5 del presidente Dino Toledo disputerà il prossimo campionato di futsal in C1. Una categoria che la città, gli sportivi e la società meritano, senza ombra di dubbio. La lega Sicula della Figc ha infatti accolto la richiesta di ripescaggio inoltrata dalla società campobellese che dunque parteciperà al campionato più rappresentativo regionale del calcio a 5.

I campobellesi sono stati inseriti nel girone A, assieme a Bagheria Città delle Ville, Cus Palermo, Marsala Futsal 2012, Monreale, Palermo Futsal Eightynin, Palermo, Pantelleria, Partinicaudace, Vigor San Catando, Polisportiva Nuova Pro Nissa, Real Trabia (rip), Sporting Alcamo Onlus (ripescata) e Villaurea. Il silenzio delle passate settimane era stata una scelta sofferta, decisa dal presidente Toledo, che ha voluto smaltire la rabbia per la sconfitta subita nei playoff promozione, ha schiarito le idee ed insieme alla sua dirigenza si è messo a lavoro per preparare il necessario alla richiesta di ripescaggio.

“Ci stiamo preparando bene – dice il presidente Dino Toledo – e stiamo cercando di rinforzare la rosa dello scorso anno, già competitiva, per vivere una stagione entusiasmante e tutta da scoprire”. Mister Enzo Fecondo per la seconda stagione consecutiva (2018/2019) siederà sulla panchina giallonera. Per quanto riguarda il roster, in casa Atletico Campobello C5 arriva la quotata coppia Cinici-Brasile per garantire esperienza e peso offensivo.

Nel processo di potenziamento dell’ambiziosa squadra che nella prossima stagione punterà ad importanti traguardi, l’Atletico Campobello C5 ha perfezionato l’accordo con l’Akragas Futsal per l’approdo imminente in maglia giallonera dei giocatori Emanuele Brasile, classe 1997 e Emanuele Cinici, classe 1989, entrambi artefici della promozione in B della società agrigentina. Sul fronte del mercato in uscita, la società ha ceduto all’Akragas Futsal in serie B, il forte giovane Marco Casali ed ha messo in lista di svincolo alcuni giocatori che non rientravano nei piani societari, tra cui: Mammano, Calogero Ciuni, Gravotta e Giancone.