L’inchiesta era nata dalle denunce di Siciliacque, che aveva denunciato gravi disservizi idrici lungo la condotta Gela-Aragona, infrastruttura di interesse pubblico. I furti riguardavano la porzione di rete parallela alla statale 115, nei pressi dei territori di Butera e Licata, dove operano numerose aziende agricole impegnate in colture in serra. Disposte 11 condanne e 5 assoluzioni nel processo scaturito dall’inchiesta “H2O”, l’indagine sul maxi furto di acqua pubblica dalla condotta idrica Gela-Aragona, gestita da Siciliacque.
Lo ha deciso il giudice del tribunale di Gela Eva Nicastro, che ha depositato le motivazioni della sentenza. Gli imputati, sedici in totale, sono tutti imprenditori agricoli di Licata.
Il tribunale ha inflitto 1 anno e 2 mesi ciascuno a Calogero Sferrazza, Rosario Galletto e Giuseppe Natale; 1 anno e 4 mesi ad Angelo Sferrazza; 1 anno di reclusione ciascuno a Salvatore Russo, Carmelo Sferrazza, Giacinto Marzullo, Raffaele Licata, Bruno Licata e Francesco Incorvaia. Per alcuni di loro la pena è sospesa in subordine al pagamento della provvisionale di 4.500 euro ciascuno in favore di Siciliacque. Assolti invece Vincenzo Sferrazza, Vincenzo Sferrazza, Antonio Schembri, Giuseppe Zarbo e Angelo Lo Brutto.
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