Sanità, nuova guida per la Chirurgia di Licata: Buscaglia firma il contratto
Licata segna un passaggio importante per la sanità del territorio. In occasione dell’inaugurazione di una Casa della Comunità, alla presenza del direttore generale Francesco Buscaglia, verrà ufficializzata e presentata alla stampa la sua nomina a direttore della struttura complessa di Chirurgia generale dell’ospedale cittadino.
Buscaglia nuovo primario di Chirurgia a Licata: firma il contratto e presentazione ufficiale
Agrigentino, sposato e padre di due figli – uno di 13 anni e una di 8 – Buscaglia ha vinto il concorso pubblico, completando un iter amministrativo avviato nell’ottobre del 2024 con la pubblicazione dell’avviso. Le fasi decisive della selezione si sono svolte a metà marzo 2026, fino al via libera definitivo del direttore generale dell’Asp di Agrigento, Giuseppe Capodieci, che ha conferito formalmente l’incarico.
Stimato medico, negli ultimi anni ha operato presso l’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, dove ha costruito una solida reputazione professionale, guadagnandosi la fiducia di pazienti e colleghi e consolidando una ottima fama nel settore della chirurgia.
Il contratto, che sarà firmato proprio oggi, avrà una durata quinquennale e segna un passaggio chiave per il rafforzamento dell’offerta sanitaria nell’area licatese, in un momento in cui il sistema è chiamato a riorganizzarsi tra nuove strutture territoriali e carenza di personale.
Non è un caso che, parallelamente, continui a tenere banco il tema della gestione della sanità pubblica in provincia di Agrigento. Tra incarichi apicali, proroghe e scelte strategiche, resta aperto il dibattito su chi governa realmente il sistema sanitario e su quali siano i livelli retributivi dei vertici.
Intanto, nel quadro complessivo, al San Giovanni di Dio, si registra la presenza fino al 2027 del professore universitario Carmelo Sciumè, figura di riferimento nel panorama medico, mentre negli ospedali del territorio – compreso quello di Licata – si conferma il ricorso a medici in pensione richiamati in servizio, segnale evidente delle difficoltà strutturali del comparto. L’arrivo di Buscaglia rappresenta dunque un tassello importante, tra continuità e necessità di rinnovamento, in una sanità che resta al centro dell’attenzione pubblica e politica.
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