Non solo rendicontazioni contestate. Nell’inchiesta della Procura di Agrigento sui fondi pubblici destinati a eventi e promozione turistica emergono anche verifiche su fatture, bonifici e movimenti di denaro legati ai finanziamenti erogati tra il 2021 e il 2023.
Secondo quanto ricostruito nell’ambito dell’indagine coordinata dal procuratore Giovanni Di Leo, e a firma del sostituto Elettra Consoli, uno degli aspetti su cui si concentra l’attenzione degli inquirenti riguarda proprio la documentazione fiscale prodotta a giustificazione delle spese.
Tra gli elementi al vaglio ci sarebbero alcune fatture emesse per servizi collegati agli eventi finanziati, con importi specifici che vengono ora incrociati con le attività effettivamente realizzate. In almeno un caso, viene verificata una fattura per servizi artistici e logistici nell’ambito di iniziative culturali, insieme ai relativi pagamenti tracciati.
L’indagine si concentra anche sui flussi di denaro tra soggetti e associazioni coinvolte nell’organizzazione degli eventi. I finanziamenti pubblici, una volta erogati, sarebbero transitati attraverso conti correnti intestati ad associazioni culturali, con deleghe operative a più soggetti.
Gli investigatori stanno ricostruendo nel dettaglio il percorso delle somme: dall’assegnazione dei contributi fino alla loro destinazione finale, verificando la coerenza tra le uscite registrate e le attività effettivamente svolte.
Un altro fronte riguarda la duplicazione o sovrapposizione di progetti presentati su più linee di finanziamento. Alcune iniziative, secondo quanto si apprende, sarebbero state proposte in contesti diversi, mantenendo elementi comuni e generando ulteriori richieste di contributo pubblico.
Particolare attenzione è rivolta anche al ruolo dei soggetti coinvolti nella gestione operativa: chi ha predisposto i progetti, chi ha curato la rendicontazione e chi ha gestito materialmente le somme.
Per alcune posizioni, le verifiche riguardano inoltre il possibile utilizzo delle risorse per finalità non coincidenti con quelle previste, elemento che rientra tra le ipotesi di reato al vaglio della Procura.
Il danno economico complessivo, secondo quanto ipotizzato allo stato delle indagini, sarebbe non inferiore a 300 mila euro.
L’attività investigativa prosegue per chiarire ogni passaggio della gestione dei fondi pubblici. Le posizioni degli indagati restano al momento tutte da accertare, nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento. Nel registro degli indagati figurano Fabrizio La Gaipa, Calogero Casucci, Salvatore Prestia, Calogero Pisano, Maurizio Migliaccio e Laura Cozzo. L’indagine ruota attorno alla gestione di finanziamenti pubblici concessi tra il 2021 e il 2023 per iniziative culturali e turistiche in città. Leggi anche: Fondi pubblici, verifiche su fatture e bonifici
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