Agrigento 2026, il centrodestra si divide e pensa al ballottaggio. Spunta l’asse DC–Lega con Firetto
Il centrodestra agrigentino entra nella fase più delicata e, forse, più strategica della partita elettorale. Alle dichiarazioni ufficiali sull’unità si affiancano, infatti, scenari alternativi che ridisegnano completamente la mappa delle alleanze.
La linea di Democrazia Cristiana e Lega resta formalmente quella dell’unità, ma con un punto fermo: nessuna imposizione. Carmelo Pace è stato chiaro: disponibilità a sedersi attorno a un tavolo e azzerare tutto, ma senza accettare candidature calate dall’alto. Sulla stessa lunghezza d’onda Luigi Gentile, che ha escluso una propria candidatura a sindaco ribadendo la priorità di un centrodestra unito.
Tuttavia, proprio mentre si invoca la ricomposizione, prende quota un’ipotesi politica diversa. DC e Lega potrebbero convergere su Calogero Firetto candidato sindaco, costruendo una proposta autonoma rispetto al blocco che sostiene Calogero Sodano, già ufficializzato da Mpa, Forza Italia e Udc, con Fratelli d’Italia dentro l’asse.
Ma il vero elemento di novità sarebbe un altro: Fratelli d’Italia potrebbe decidere di esprimere un proprio candidato, giocando una partita autonoma al primo turno. In questo scenario, l’obiettivo diventerebbe chiaro: frammentare il voto del centrodestra per poi ricompattarsi al ballottaggio attorno a Sodano.
Uno schema che trasformerebbe il primo turno in una sorta di selezione interna, con più candidati nell’area moderata e conservatrice e la sfida vera rinviata al secondo turno. Un’operazione rischiosa ma politicamente calcolata, che punta sui numeri e sugli equilibri tra liste.
Nel frattempo restano sullo sfondo anche altri nomi. Tra questi il primario di Pediatria del San Giovanni di Dio, Giuseppe Gramaglia, che non ha escluso una propria disponibilità, dichiarandosi lusingato dall’attenzione. Ma al momento la partita sembra concentrarsi soprattutto sull’asse Firetto–Sodano.
Sul fronte opposto, il campo progressista non ha ancora trovato una sintesi. Controcorrente ha ufficializzato la candidatura di Michele Sodano, Italia Viva insiste su Roberta Lala, mentre il dialogo tra Pd e Movimento 5 Stelle continua senza una convergenza definitiva.
Il quadro, dunque, è tutt’altro che definito. Agrigento si avvicina alle amministrative con un centrodestra spaccato in più tronconi e con una strategia che potrebbe puntare tutto sul ballottaggio. Le prossime settimane diranno se prevarrà la logica dell’unità immediata o quella, più tattica, del doppio turno come terreno di ricomposizione.
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