Favara si è mobilitata per rompere l’omertà su Gessica

Una  vera e propria marea di gente si è accumulata lungo il tragitto, da piazza Giarritella, accanto al Centro Sociale,  sino alle Case popolari che si trovano subito dopo la Villa Ambrosini, alle spalle del Cimitero di Piana Traversa, nell’estrema periferia  settentrionale della città.

Un numero valutabile in diverse migliaia di persone ;  cittadini di ogni età, di ogni condizione sociale e di ogni colore politico, sicuramente desiderosi  di conoscere non solo la verità, ma anche di continuare a  sperare per Gessica, perché ritorni viva e vegeta all’affetto della sua mamma e  dei suoi quattro  figli, tutti in tenere età, l’ultimo dei quali di appena quindici mesi.

Piazza Giarritella, il luogo del raduno –  (scelto perché proprio lì pare  essere stata vista per l’ultima volta a Favara,  Gessica, un mese fa, cioè il 12 agosto)  – a circa un quarto d’ora dall’inizio vedeva la presenza solo di alcune centinaia di persone.

Però  a percorso appena iniziato, si è visto un affluire incredibile di persone che spuntavano a  gruppi da ogni dove, dalle numerose vie adiacenti al percorso  che si è snodato per via Cappello, piazza della Vittoria, via Agrigento, via Rovereto, piazza Lando Conti, viale Gaspare Ambrosini.

Presenti la Sindaca Anna Alba, il Tenente dei Carabinieri Giovanni Casamassima, numerosi Consiglieri Comunali, responsabili sindacali e di Movimenti ed Associazioni varie, il Coordinatore del Consiglio Pastorale Cittadino, ideatore ed organizzatore della manifestazione, Salvatore Sutera, ed ancora altre autorevoli personalità che sarebbe troppo lungo elencare.

Una marcia silenziosa di una folla, superiore ad ogni più ottimistica previsione,  con la presenza quindi   delle massime autorità civili, politiche, militari e religiose cittadine per rompere il silenzio e l’omertà di quanti, magari pochi, sicuramente sanno ed ancora non si decidono a parlare.

Altro che città omertosa Favara !  come con una certa superficialità ed approssimazione in questi giorni da qualche  organo di stampa  è stata definita. Una citta che invece, accogliendo l’invito del Consiglio Pastorale Cittadino,   si è presentata stasera davvero assai diversa  dal modo sbrigativo,  come spesso viene sommariamente presentata da non pochi opinionisti, specie in queste circostanze.

Una città non piccola, perché si avvicina ai 40mila abitanti, e nel complesso davvero non solo assetata di verità, ma a giudicare dalla partecipazione a questa manifestazione, anche tanto desiderosa di esprimere solidarietà alla famiglia di Gessica, colpita da questa tragedia.

Inoltre la numerosa partecipazione ha voluto dire un pubblico grazie alle Autorità, per quello che hanno fatto in questi giorni.

E, nello stesso tempo, – come  ha scritto il dott. Gaetano Scorsone  responsabile  dell’Area P. Puglisi del CPC ,stimolare  nei cittadini “una ancora  maggiore collaborazione con le Autorità inquirenti affinché il condiviso auspicio di vedere Gessica  restituita all’abbraccio dei suoi figli, della famiglia e della comunità intera possa trasformarsi in una gioiosa realtà”.

Quello che ha voluto anche sottolineare alla conclusione, davanti alla casa di Gessica, recitando un’Ave Maria, don Marco Damanti  parroco dei Ss. Pietro e Paolo, nel cui territorio  parrocchiale vive la famiglia.

Diego Acquisto