Favara, scontro sulla legalità alla Farm cultural park

Favara, scontro sulla legalità alla Farm cultural park

Crediamo proprio così; uno scontro sulla legalità attorno ad una realtà che tutti a Favara apprezzano, stimano, vogliono che sia tutelata ed anzi ancora aiutata a maturare e crescere.
Una realtà questa della Farm cultural park ormai molto conosciuta in Italia e non solo, per le sue iniziative, che hanno anche rilanciato l’economia oltre che l’immagine della città.
Tutto grazie al dott. Andrea Bartoli, che con intelligente fiuto, ha saputo comprendere la realtà favarese, ricca di tante positive potenzialità umane e culturali, che attendevano solo la persona giusta per essere valorizzate.
E tra Favara ed il dott. Bartoli si è instaurato un feeling che riteniamo assolutamente stabile e duraturo, nella convinzione che si fondi su una reciprocità provvidenziale, nel senso che se Favara ne ha tratto sicuramente vantaggio, anche il dott, Bartoli debba essere convinto che quello che ha realizzato a Favara valorizzando appieno i suoi talenti, in nessun’altra città avrebbe potuto realizzarlo.
Premesso quanto sopra, evitando ogni inutile polverone, ecco in atto quello che a ben considerare è solo uno scontro sulla legalità, che magari in altri tempi sarebbe stato forse impensabile a Favara. Uno scontro che vede su posizioni opposte sulla legalità, per un manufatto all’interno dei “Sette Cortili”, dove ha sede la Farm, il dott. Bartoli ed il responsabile dell’area tecnica del Comune, ing. Avenia.
Pare che tutto sia partito dalle denuncia di un anonimo cittadino che, tornato improvvisamente dall’estero, si sia trovato nell’impossibilità di entrare immediatamente nella sua proprietà privata, sita proprio davanti alla Farm. E (solo) di fronte ad una denuncia, (come dice con amara ironia qualcuno !), a Favara immediatamente si agisce.
E quello che ne è seguito, essendo ormai a conoscenza di tutti, non avvertiamo proprio il bisogno di raccontarlo; semmai solo di precisare , – contrariamente a quanto si legge in alcuni organi di stampa – che non si tratta di “abusi edilizi”, ma solo di una piccola struttura posticcia e temporanea, facilmente rimovibile in pochissimo tempo.
Uno scontro sulla legalità tra due persone rispettabilissime, il dott. Bartoli e l’Ing. Avenia, entrambe con ruoli diversi e da sempre impegnate sul fronte della legalità, messa nel loro operare a valore fondante del vivere civile.
Questo il nocciolo della questione ! tutto il resto, almeno per il momento, deve essere accantonato e magari ripreso con maggiore serenità e possibilmente in periodo meno caldo di quello proprio eccezionale di questi giorni.
Nel dibattito che continua sui social network, non manca qualche saggio suggerimento che invita i contendenti, per quanto possano esserci ragioni dall’ una o dall’ altra parte, a propendere per il bene maggiore della collettività, accogliendo la vera sfida amministrativa, fatta di intelligenza “mediativa” (sic!).
E in passato “con intelligenza mediativa” Favara, ha saputo affrontare e risolvere ben altri e più spinosi problemi di un piccolo manufatto in uno dei sette cortili.
Se poi questo, malauguratamente, non dovesse essere proprio possibile, nel rispetto reciproco delle persone e dei ruoli, e sempre e solo nel desiderio della legalità, ci sarà un giudice terzo a dirimere la questione.
E comunque, tutti assieme, con partecipazione sicuramente assai numerosa, festeggiare la Farm Cultural Park il prossimo 29 Ottobre.
Diego Acquisto