Favara, Omicidio Ciffa: riprendono gli accertamenti

FAVARA. Il 27 giugno alle 10 negli uffici della polizia scientifica di Roma: riprendono gli accertamenti tecnici disposti nell’ambito dell’inchiesta per l’omicidio dell’empedoclino Carmelo Ciffa, operatore socialmente utile di 42 anni, freddato il 26 ottobre del 2016 davanti a un supermercato in corso Vittorio Veneto, a Favara, mentre potava alcune palme, e per l’agguato a Carmelo Nicotra, 35 anni, ferito a colpi di arma da fuoco la sera del 23 maggio nel suo garage di Favara.

Per questo episodio sono sotto inchiesta Antonio e Calogero Bellavia, 27 e 44 anni; Calogero Ferraro, 40 anni e Carmelo Vardaro di 39 anni. L’inchiesta della Dda, che ipotizza il reato di tentato omicidio con metodo mafioso, è stata unificata a quella per l’agguato a Ciffa e si inquadra in quella che sembra essere una faida sull’asse Favara-Belgio che ha già fatto quattro morti e un ferito.

Questa attività riguarda la ricerca di tracce di polvere da sparo sulla Panda sequestrata a Nicotra e sui tamponi di stub fatti, fra gli altri, allo stesso Nicotra, vittima di tentato omicidio ma indagato per favoreggiamento perchè, secondo la Dda, coprirebbe i killer che lo hanno ferito. Le operazioni scientifiche sugli altri reperti sono iniziate con l’apertura delle buste e la catalogazione dei reperti alla presenza dei difensori, gli avvocati Salvatore Pennica, Salvatore Virgone, Salvatore Cusumano e Maria Alba Nicotra.