Favara, il turismo di ritorno al centro del dibattito della seconda giornata della Festa delle Eccellenze Italiane in Europa

Il turismo di ritorno e il ruolo delle chiese nella aggregazione degli italiani all’estero al centro del dibattito della seconda giornata della quarta edizione della Festa delle eccellenze italiane in Europa. Durante la serata, che si è svolta nel giardino della Farm Cultural Park di Favara, è stato anche presentato il libro “Italiani nel cuore” di Giuseppe Arnone, presidente della Fondazione Italiani in Europa. Se si pensa che gli italiani residenti all’estero e tutti i discendenti corrispondono a circa 80 milioni di persone, e la stragande maggioranza di costoro è originaria del Mezzogiorno, si può capire come importante possa essere cavalcare questo trend e cercare di attirare risorse economiche facendo un turismo di «accoglienza» per i figli e i nipoti di coloro che 30, 40 o 50 anni fa hanno lasciato la loro terra”, dichiara il professore Arnone a margine dell’incontro. “Dobbiamo puntare ad un turismo di ritorno, ad un ritorno degli emigrati nei propri paesi natii, come risorsa utile da coinvolgere nell’economia italiana a cominciare dalla cultura, assieme alla gastronomia, folklore e tradizioni”. Durante la serata sono state assegnate le targhe “Premio eccellenza italiana” ad Arturo Testa, Vincenzo Tiberio Mantia e Pietro Profeta.

La serata si è conclusa con l’intervento musicale dei giovani allievi dell’Accademia Palladium di Lia Minio. Il prossimo e ultimo appuntamento si svolgerà giorno 8 Agosto; la giornata si dividerà in due momenti: la mattina, presso il cimitero di Piana Traversa, verrà reso omaggio con la deposizione di una corona di fiori i caduti nella tragedia della miniera di Marcinelle (Belgio) avvenuta l’8 Agosto 1956, con la partecipazione di una delegazione della Lega Zolfatai di Favara guidata dal Presidente Paolo Dalli Cardillo. La sera l’evento si concluderà al Quid- Vicolo Luna, con un viaggio nella storia delle nostre tradizioni, del nostro popolo, la storia fatta di tanti di tanti vignaioli, contadini e grandi uomini che hanno saputo valorizzare le proprie radici all’estero, il tutto raccontato da Carmelo Sgandurra, Special Guest Sommelier Europeo.