Favara, difficile la stesura del bilancio, il clima politico è teso

Favara- Preoccupante il clima politico-amministrativo
Più difficile del previsto la stesura del bilancio stabilmente riequilibrato, anzi forse proprio oltre ogni ragionevole previsione.
Proprio così, se malgrado l’impegno profuso nei mesi scorsi, da esperti come l’assessore al bilancio Crocetta Maida e la dirigente del settore amministrativo del Comune Carmelina Russello, non si riesce a trovare la quadratura con le norme in vigore. Su cui anzi si registrano divergenze di interpretazione con la stessa Commissione straordinaria nominata per gestire io dissesto.
Riguardo alla dott.sa Russello, che da lungo periodo gestisce le finanze comunali ed è da considerare dirigente “storica”, viene subito a molti da pensare ai suoi inascoltati appelli sul progressivo peggioramento della situazione economica, che andava registrando la diminuzione delle entrate ed il continuo aumento delle uscite; appelli agli amministratori che si sono succeduti nel tempo. Soprattutto nell’ultimo quinquennio, quello che ha portato direttamente al dissesto, per il quale alla fine sono stati anche approntati ben due tentativi di riequilibrio, che però non hanno avviato per nulla a soluzione il disastro, che anzi pare si sia proprio ulteriromente aggravato.
E adesso davvero tutti i nodi vengono al pettine e le divergenze con la Commissione riguardano non bruscolini ma, pare proprio svariati e svariati milioni di euro.
In questa situazione di oggettiva difficoltà, tutta intanto di carattere tecnico, la notizia di una riunione-confronto a Roma, per martedì prossimo 23 c.m. , con i tecnici del Ministero dell’Interno, a cui parteciperanno la Sindaca Anna Alba, Crocetta Maida, Carmelina Russello ed uno dei tre componenti della Commissione.
La speranza di una buona soluzione che risparmi la città e soprattutto la povera gente, già tanto provata in questi ultimi anni, da gravami insopportabili, che oltre ad avere il sapore di una vera e propria macelleria sociale, non otterrebbero effetto, essendo la gente, quella che ha sempre pagato, nell’impossibilità oggettiva di essere ulteriormente spremuta.
L’unica soluzione, tutti a Favara pensano, è quella che in passato è stata sempre annunciata e, per interessi vari, non saputa o voluta perseguire, cioè la lotta agli evasori che tutti i politici hanno sempre ufficialmente dichiarato essere in percentuale notevolmente elevata.
Alle difficoltà tecniche, si aggiungono poi quelle politiche sul tappeto, del rapporto tra maggioranza ed opposizione. Difficoltà che davvero, data la gravità della situazione ed i disastri sociali a cui ancora deve far fronte e nuovi a cui si può andare incontro, dovrebbero portare ad una seria e pronta revisione dei propri comportamenti, nell’unico ed esclusivo interesse della collettività. Soprattutto per tutelare le fasce più deboli.
E Favara in questo senso, di sapere ritrovare il coraggio della concordia, nel passato anche recente, ha degli esempi illuminanti di saggezza politica, pur nel clima della legittima diversità di opinioni.
Diego Acquisto