Favara: avrebbe picchiato la madre, concessi i domiciliari

Nel pomeriggio del 2 marzo è stata celebrata, presso il Tribunale di Agrigento, la direttissima nei confronti di A.C., pregiudicato favarese di 39 anni, il quale era stato arrestato (e tradotto in carcere) il 28 febbraio dai carabinieri della Tenenza di Favara con l’accusa di aver violato la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, di aver maltrattato la propria madre ottantenne, nonché di aver picchiato, ingiuriato e minacciato la stessa.

Il pubblico ministero ha chiesto la convalida di tutti i capi d’imputazione e la conferma della misura della custodia cautelare in carcere.

Il giudice monocratico, dopo attenta valutazione, ha convalidato l’arresto unicamente per la fattispecie della presunta violazione dell’obbligo di soggiorno ed ha concesso al Caramanno la misura meno afflittiva degli arresti domiciliari.

La prima udienza del relativo processo, che, come hanno annunciato i difensori di fiducia, l’avvocato Daniele Re e l’avvocato Marco Padùla, si svolgerà coi crismi del rito abbreviato, è stata fissata dal giudice il 18 maggio prossimo.