C’è un indagato sulla falsa notizia diffusa sui social che accusa un sacerdote, poco più che cinquantenne, residente ad Agrigento, della scomparsa di una donna. Si tratta di un trentacinquenne di Siculiana, individuato dai carabinieri della Compagnia di Agrigento, dopo alcune indagini. Deve rispondere di stalking. Il gip del tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli, ha disposto per il giovane il divieto di avvicinamento alla persona offesa con l’applicazione del braccialetto elettronico e il divieto di comunicare con il prete.
Il siculianese è difeso dall’avvocato Gianfranco Pilato. La falsa notizia venne per la prima volta diffusa a mezzo social nel novembre di due anni fa. Già allora il Comando provinciale dei Carabinieri di Agrigento intervenne con tempestività per fare chiarezza.
Questo il testo: «E’ stata diffusa sui social la notizia riguardante la presunta scomparsa ad Agrigento di una giovane di nome Samantha Castelli, in realtà persona inesistente. La notizia è destituita di ogni fondamento. Sono in corso ulteriori approfondimenti finalizzati a risalire all’autore della diffusione della notizia falsa». Una vicenda, che ripropone con forza il fenomeno delle fake news. Si perché la notizia della donna scomparsa s’è rivelata, com’era prevedibile, una fake.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
