Inflitti 3 anni di reclusione ciascuno per Filippo e Giuseppe Freddoneve, padre e figlio di 61 e 36 anni, di Porto Empedocle, accusati di tentata estorsione continuata in concorso, ai danni di imprenditori agrigentini, due dei quali, titolari di aziende per la raccolta dei rifiuti. La sentenza è stata emessa dai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Agrigento, presieduta da Wilma Angela Mazzara.
Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a quattro anni e sei mesi. I due erano stati arrestati insieme a Giuseppe Migliara, 65 anni, già condannato in abbreviato a sei anni di reclusione, dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Agrigento il 17 ottobre del 2022. I fatti contestati agli indagati, sarebbero andati avanti dal dicembre del 2019, fino all’agosto dell’anno successivo.
Secondo l’accusa, Migliara, avrebbe imposto a un’impresa l’assunzione del nipote Giuseppe Freddoneve e avrebbe tentato di ottenere altre assunzioni e la rescissione di un contratto di locazione. Le indagini sono state avviate in seguito alla denuncia di un imprenditore.
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