Estate magica per la Valle dei Templi. Sciarratta: numeri vicini alla prepandemia


Una stagione da record per la Valle dei Templi ed un incremento di visitatori in tutti i luoghi della cultura gestiti dal Parco archeologico e paesaggistico di Agrigento.
È stata l’estate della ripartenza con un carnet ricchissimo quello della stagione 2021 e con interessanti eventi ancora in itinere.
Soddisfatto il direttore Roberto Sciarratta che prova a tracciare un primo bilancio: “Quest’anno abbiamo avuto dei numeri importanti, vicini anche al 2019”, dichiara soddisfatto l’architetto, che prosegue: “Abbiamo superato i numeri dello scorso anno, raggiungendo punte importanti anche a cavallo di Ferragosto. La Valle dei Templi attrae perché è un unicum che unisce archeologia e paesaggio. Avere aperto nei weekend, dall’alba alla notte,  ha rappresentato – sottolinea Sciarratta – uno stimolo in più per i visitatori. A tutto questo abbiamo anche aggiunto un cartellone molto variegato di attività culturali, di cinema, di musica e di teatro, che ha stimolato i visitatori a venire numerosi alla Valle. Li ringraziamo per questo e li invitiamo a venire ancora a settembre, perché non abbiamo ancora finito e ci saranno altre interessanti iniziative culturali. Ci auguriamo di poter allungare questa magica estate fino a tutto ottobre”.
Un incremento di visitatori, dunque, anche nei luoghi della cultura di competenza del Parco archeologico, sparsi in tutto il territorio agrigentino.
Sono ben 40, infatti, i siti attualmente posti sotto la tutela del Parco per la salvaguardia e la valorizzazione. Aree per le quali si è fatto moltissimo con la destinazione di risorse economiche del Parco, ma molto si dovrà ancora fare. Parliamo, per esempio, di Licata, Eraclea Minoa, Villa Romana di Realmonte, Sambuca di Sicilia, Canicatti e tanti altri ancora.
Siti archeologici di straordinaria bellezza e con enormi potenzialità che in piena estate hanno ospitato eventi di grande interesse culturale: “Avevamo programmato con largo anticipo che i luoghi della cultura, che ci sono stati affidati, potessero avere anche una stagione importante ricca di eventi – racconta con un pizzico di orgoglio il direttore del Parco- lo abbiamo fatto ed abbiamo capito che il pubblico ha apprezzato questa scelta. Abbiamo, infatti, avuto degli ottimi riscontri a Sambuca di Sicilia, ad Eraclea Minoa e alla Villa Romana di Punta Grande. In futuro insisteremo con maggiore energia, cercando di inserire nel circuito le altre aree nei quali non siamo potuti arrivare quest’anno. Mi riferisco, soprattutto, a Licata dove già, per il prossimo anno, abbiamo in cantiere alcune iniziative”.
Infine, sul fronte della ricerca, il parco archeologico, dopo la pausa di agosto, riprende le sue attività.
Ripartiranno, infatti, i lavori di ricerca al Tempio di Giunone con l’Università di Pisa,  il restauro archeologico del tempio di Zeus e la ricollocazione dei blocchi del Santuario Rupestre.
La “musealizzazione” del tempio di Zeus ha lo scopo di  sviluppare un nuovo percorso di visita che interessi, nel complesso, l’intera area del monumento, per meglio far comprendere la struttura del tempio, in particolare la relazione visiva tra il tempio ed il suo altare: “Riprendiamo la prossima settimana il progetto di musealizzazione dell’area del tempio di Zeus, uno dei nostri punti di forza sul quale stiamo investendo risorse importanti, così come nel Santuario Rupestre. Ci saranno attività di studio al Tempio di Giunone con l’Università di Pisa, inizieremo indagini archeologiche con attività di scavo sia nell’area di Porta V che in quella delle divinità Ctonie”.
L’area nota come Santuario delle Divinità Ctonie, ricordiamo, è la parte centrale di una serie di aree sacre adiacenti, dedicate ai culti di carattere sotterraneo ( Demetra e Persefone) e poste ai lati della Porta V: “ Le attività – conclude Roberto Sciarratta – sono proiettate a nuove scoperte nella Valle e ad un ampliamento della conoscenza su alcune aree particolari del Parco”.