Emessi tre Daspo dopo la partita Akragas – Matera

L’Ufficio Misure di Prevenzione della Divisione Polizia Anticrimine della Questura ha applicato i seguenti provvedimenti di competenza del Questore di Agrigento a soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza pubblica. In particolare, sono stati tre provvedimenti DASPO ai sensi dell’Art. 6 della L. 401/1989, che impone il divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive. In data 21 marzo 2017 sono stati emessi i DASPO in seguito alla partita AKRAGAS – MATERA, giocata domenica 19 marzo 2017 e precisamente: 1. I.G. di anni 26; con pregiudizi di polizia, mentre si trovava fuori dal varco di sicurezza, privo di documento di riconoscimento, pretendeva di entrare ugualmente perché aveva acquistato poco prima il tagliando d’ingresso e si rifiutava di declinare le proprie generalità. Pertanto invitato ad andare vicino le auto di servizio per la sua identificazione, non ottemperava ed anzi andava in escandescenze e per questo lo si invitava a salire sull’autovettura di servizio per essere portato presso gli uffici della locale Arma per la sua identificazione; 2. M.C., di anni 27; con pregiudizi di polizia, scavalcava le transenne entrando nel dispositivo di sicurezza per impedire che il citato I.G. venisse fatto salire sull’autovettura dei Carabinieri. 3. G.O., di anni 20; con pregiudizi di polizia, mentre militari della locale Arma dei Carabinieri in servizio di O.P. procedevano a fare accomodare sul mezzo di servizio i due sopra citati soggetti, proferiva all’indirizzo dei militari operanti frasi ingiuriose. Nella circostanza veniva bloccato da un militare dell’Arma che lo invitava a fornire le sue generalità e al diniego fatto dal giovane, veniva dal militare accompagnato a fatica vicino ad un’auto dei Carabinieri per condurlo presso la sede della locale Arma per la sua identificazione. Per tale motivo alcuni di essi sono stati denunciati per oltraggio e resistenza a Pubblico Ufficiale, rifiuto di indicazione sulla propria identità personali e lesioni in occasione di manifestazioni sportive. Tra di essi, uno era già stato sottoposto al provvedimento D.A.SPO., motivo per il quale la legge prevede l’applicazione del D.A.SPO. per un minimo di 5 anni ed un massimo di 8, con la previsione obbligatoria dell’obbligo di comparizione alla Polizia Giudiziaria durante lo svolgimento delle partite della propria squadra.