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Home » Cronaca » È stata riaperta la causa di beatificazione di Don Michele Martorana Servo di Dio

È stata riaperta la causa di beatificazione di Don Michele Martorana Servo di Dio

29 Ottobre 2026
in Cronaca
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Nel giorno in cui si commemora il Beato Rosario Angelo Livatino, l’Arcidiocesi di Agrigento è in festa per la riapertura, dopo trent’anni, della causa di beatificazione del Servo di Dio Don Michele Martorana, prete sociale che si è speso per la comunità, apostolo dei giovani, fondatore dell’Azione Cattolica diocesana e di San Giovanni Gemini, suo paese di origine. La cerimonia si è svolta presso l’arcivescovado di Agrigento, alla presenza dei familiari di Don Michele, dell’Assistente Diocesano di AC Don Carmelo La Magra, del Presidente Diocesano dell’Azione Cattolica Giovanni Gueli insieme ad alcuni membri del direttivo e del consiglio, della Presidente dell’Azione Cattolica “Don Michele Martorana” di San Giovanni Gemini Irene Catarella e di alcuni membri dell’AC sangiovannese, di alcuni “Amici di Don Michele”. Postulatore della causa è stato nominato il parroco pro tempore della Chiesa Madre San Giovanni Battista, da un mese Santuario Diocesano di Gesù Nazareno, Don Gianluca Arcuri. Attore della causa l’Azione Cattolica dell’Arcidiocesi di Agrigento. Dopo un momento di preghiera comunitaria, l’Arcivescovo Alessandro Damiano ha ricordato come tutti coloro i quali hanno fatto un percorso di santità hanno come centralità la forza del cuore, sede della volontà che ci sprona a servire Cristo e il prossimo, e come il cuore ci porti a Don Michele che letteralmente lo ha lasciato in eredità ai giovani che ha tanto amato e per i quali ha speso la sua vita. Il Direttore del Tribunale Ecclesiastico Diocesano di Agrigento (TEDA) Don Lillo Argento ha espresso la sua gioia nel vedere riaprire la causa di beatificazione di un sacerdote diocesano come Don Michele. Momento emozionante il giuramento di tutti i membri del tribunale e dei partecipanti all’inchiesta diocesana: S.E.R. Monsignor Alessandro Damiano Arcivescovo di Agrigento, Don Lillo Argento Direttore del TEDA, Don Gioacchino Falsone Giudice del TEDA, il postulatore Don Gianluca Arcuri e il notaio Giuseppe Ferlisi. Gli atti ufficiali sono stati redatti e letti dal Vicecancelliere della Curia Filomena Virone.

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