Dura posizione dell’ On. Brandara: “Colpire i sistemi di potere che non aiutano lo sviluppo”

“La corruzione non la si può combattere con le braccia incrociate, esiste, infatti un popolo delle “braccia conserte”: tutte quelle persone, soprattutto funzionari e dirigenti che, pur avendo le mani pulite, mantengono le braccia incrociate, non agendo, trincerandosi dietro la burocrazia per bloccare lo sviluppo”. Queste le parole dell’on. Mariagrazia Brandara, Commissario dell’Irsap Sicilia, che durante la Giornata internazionale contro la corruzione,  ha richiamato l’attenzione di tutti sulla necessità di discutere seriamente della confisca nei confronti dei corrotti, e dell’obbligo di rafforzare la trasparenza degli amministratori, la garanzia di elaborare liste pulite e l’intensificazione di controlli serrati. “Esiste un binomio perversocorruzione e immobilismo – dice – non è possibile che atti possano stare fermi e muoversi solo se intervengono “accordi e prebende” che sblocchino iter e situazioni. Questo determina solo povertà e sopraffazione della gente onesta e capace, disuguaglianze sociali, appalti truccati e soldi pubblici che vanno in fumo, una beffa e un danno per una società che vuole crescere”. “Queste posizioni – continua il commissario straordinario Brandara – mi guideranno verso quello che sento come un impegno da assolvere: la lotta alla corruzione. Ho già da tempo iniziato nel mio percorso di lotta all’illegalità diffusa ma da oggi intendo lavorare per consolidare e rafforzare quel concetto di anticorruzione necessario per dare un colpo a sistemi di potere che non aiutano lo sviluppo e sconoscono la legge morale”