Lo spettacolo dei droni luminosi sopra il Tempio della Concordia, uno dei momenti più suggestivi della cerimonia di accensione del Tripode dell’Amicizia del Mandorlo in Fiore, non ha solo incantato il pubblico. Ha acceso anche il dibattito politico.
A intervenire è Costantino Ciulla, ex assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Agrigento, che attraverso una nota rivendica la paternità dell’idea.
«Questa sera, durante la cerimonia di accensione del Tripode dell’Amicizia del Mandorlo in Fiore, la Valle dei Templi e il Tempio della Concordia hanno fatto da scenario a uno spettacolo di droni luminosi che ha certamente emozionato cittadini e visitatori», scrive Ciulla.
Guardando le coreografie luminose nel cielo della Valle, l’ex assessore racconta di aver ripensato a una proposta avanzata già due anni fa.
«Guardando il cielo sopra la Valle non ho potuto fare a meno di pensare che questa stessa idea l’avevo proposta già nel 2024, nell’ambito delle iniziative finanziate con fondi regionali per Agrigento Capitale Italiana della Cultura».
Secondo Ciulla, lo spettacolo dei droni era stato immaginato come un evento innovativo capace di attirare visitatori e attenzione mediatica.
«Uno spettacolo innovativo capace di attrarre turisti, curiosi e media nazionali, che avevo immaginato anche per la festa di San Calogero, come alternativa ai tradizionali fuochi d’artificio».
La proposta, però, non trovò allora il sostegno necessario.
«Allora non ci credette nessuno. E purtroppo nemmeno il sindaco, tanto per cambiare, difese quella mia proposta».
Nel suo intervento Ciulla sottolinea anche un aspetto economico.
«Peccato. Perché sarebbe stata interamente finanziata con fondi regionali, senza gravare sulle casse del Comune, mentre anche questa edizione del Mandorlo in Fiore continua a costare troppo alle casse comunali».
Nonostante le critiche, l’ex assessore conclude con un riconoscimento per l’effetto dello spettacolo e per l’immagine della città.
«Il tempo però mette sempre le cose in chiaro. L’idea era buona. Era giusta. Ed era anche più ambiziosa: prevedeva 500 droni, non 250, e due repliche dello spettacolo».
«Ma va bene così. Sono comunque felice per Agrigento e sono certo che le immagini di questa sera faranno il giro delle televisioni nazionali».
Alla rivendicazione dell’ex assessore si affiancano però anche le parole del sindaco Francesco Miccichè, che ha spiegato di aver voluto personalmente portare lo spettacolo dei droni ad Agrigento.
«Lo spettacolo dei droni è stato un’emozione veramente grande. Li avevo visti a L’Aquila e li ho voluti anche qui ad Agrigento», ha detto il primo cittadino.
Per Miccichè si tratta di un’idea capace di arricchire la manifestazione e di offrire un’immagine suggestiva della città.
Tra le voci di spesa più consistenti della manifestazione figura proprio questo evento tecnologico. Il Comune di Agrigento ha affidato lo spettacolo alla società Gap Movie Srl, con un impegno di spesa pari a 77.225 euro, a cui si aggiungono 35 euro di contributo ANAC, per un totale complessivo di 77.260 euro.
Uno spettacolo che, nella cornice millenaria della Valle dei Templi, ha trasformato il cielo sopra la Concordia in una scenografia luminosa seguita da migliaia di persone presenti e da tanti spettatori collegati da casa. Leggi anche: Miccichè accende il Tripode per l’ultima volta: «Un messaggio di pace al mondo»
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