Dpcm, critiche dell’on. Savarino

AGRIGENTO. La volontà del governo musumeci era espressa chiaramente nell’ordinanza, concordata, emessa sabato: prudenza, dad per le superiori, limitazioni alle 23 e nessuna chiusura radicale. Inaspettatamente è subentrato l’indomani un dpcm del Presidente Conte, emanato su input del comitato tecnico scientifico, senza alcuna intesa con le regioni e con le associazioni di categoria, che chiude del tutto diverse attività e impone uno stop alle 18.”

A parlare l’On. Giusi Savarino che continua:”Una stretta inaspettata, a sole 24 ore di distanza, e molto più dura rispetto a quanto Musumeci aveva dettato per la nostra regione Siciliana.

Inevitabile che davanti ad una misura così stringente scoppino proteste e malumori.

Inutile ribadire che alle regioni sono permesse deroghe solo in peius, e che solo Conte potrà modificare in senso migliorativo le prescrizioni, anche se chi conosce la Sicilia sa quanto siano fuoriluogo, inadeguate e dannose per la nostra economia. Immaginiamo che il governo giallorosso abbia fondati motivi per calpestare diritti e speranze e ci auguriamo che almeno gli aiuti promessi alle attività in crisi arrivino in tempi rapidissimi.

I siciliani avranno senso di responsabilità come sempre, ma difficilmente dimenticheranno tanta inadeguatezza ed improvvisazione al governo nazionale.”