E-distribuzione, gruppo Enel, abbandona i presidi territoriali. Intervento di FLAEI CISL

Pubblichiamo integralmente nota stampa, a firma del Segretario Flaei Cisl Ag-Cl-En, Paolo Ottaviano, che fa il punto della situazione sulla decisione di E-distribuzione (l’azienda del Gruppo Enel che sull’intero Territorio Siciliano distribuisce energia elettrica a famiglie e aziende) di abbandonare i presidi territoriali

“In una terra già duramente colpita da una crisi senza precedenti che ha messo in grave difficoltà le famiglie e le Aziende che, con l’orgoglio tipico della Gente di queste parti, si ostinano a rimanere sul territorio nonostante tutto; in una zona recentemente e ripetutamente colpita anche da dissesti idrogeologici a causa degli ormai frequenti nubifragi e disagi dovuti anche ad una natura Madre e Matrigna ma soprattutto a una ottusa mancanza di programmazione e progettualità; in una provincia tagliata fuori dal resto dell’Isola e impossibile da raggiungere per una ormai atavica mancanza di infrastrutture stradali e autostradali; in una Regione dove le Aziende in difficoltà sono costrette a pagare l’energia elettrica anche 4 o 5 volte in più rispetto alle altre Regioni d’Italia (per il contorto sistema del Mercato Elettrico che le costringe alla c.d. Tariffa di Salvaguardia) l’Azienda che distribuisce un bene di primaria importanza per la vita dei cittadini e per lo sviluppo del Territorio decide – silenziosamente – di abbandonare un ulteriore importante Presidio nella cittadina di Ribera. Contravvenendo alle intese sindacali di poco più di due anni fa, quando già aveva abbandonato una parte della “montagna” con la chiusura di Bivona e provato a chiudere l’importante e nevralgico Centro di Ribera, e-distribuzione (l’azienda del Gruppo Enel che sull’intero Territorio Siciliano distribuisce energia elettrica a famiglie e aziende) cogliendo scuse pretestuose, decide – ormai da un mese – di chiudere silenziosamente anche Ribera, trasgredendo, tra l’altro, ogni forma di corrette Relazioni Industriali, in barba alle esigenze dei lavoratori e dei clienti/utenti. Abbiamo visto, anche con i recenti tristi accadimenti del Centro-Italia, quanto importante sia il supporto degli operativi sul territorio. Quei fatti dimostrano come vitale sia il presidio del Territorio per garantire un livello di servizio che – almeno lontanamente – possa avvicinarsi a quello offerto in altre parti del Paese e dell’Europa. Riteniamo che il territorio Agrigentino, le famiglie, le Aziende Agricole, Turistico-Ricettive, Artigiane, che continuano, tra mille difficoltà, a produrre valore e reddito in Questa Terra non possano e non debbano essere ulteriormente mortificate anche dal Colosso dell’Energia che – ricordiamo – continua a erogare dividendi di assoluto interesse agli investitori di mercato. A e-distribuzione chiediamo, invece, il mantenimento e rafforzamento di ogni singolo Presidio compreso quello di Ribera, un serio piano d’investimenti e il riavvio del promesso piano di assunzioni di personale tecnico-operativo, necessari per adeguare la qualità del Servizio Elettrico agli standard del resto del Paese”.